
PISA INNOVATION DAY: il primo di una serie di appuntamenti annuali che la Camera di Commercio di Pisa propone a più di dieci anni dalla nascita del Fondo Rotativo per le Imprese innovative; uno “spazio” di confronto interamente dedicato all’innovazione non solo tecnologica, ma anche metodologica e culturale, per fare impresa e generare business. Innovare per crescere: ossia affrontare e vincere le sfide di una competizione globale che riguarda sistemi e imprese, senza snaturare la propria dimensione. Vale per le imprese quanto per un sistema territoriale.
La mattinata ha preso quota con gli interventi di due manager-consulenti di livello internazionale: l’italo-americano Gianfranco Zaccai e lo spagnolo Xavier Marcet. Gianfranco Zaccai, che vanta tra i suoi successi la scarpa Pump di Reebok e il sistema Swiffer, ci ha regalato la formula del suo successo, che vede coniugata la capacità innovativa alla comprensione del contesto umano, sociale e culturale in cui si opera. Xavier Marcet, che vanta nel curriculum la partecipazione a numerosi progetti di innovazione con clienti del calibro di HP, Sony, Repsol, Telefónica, Gallina Blanca-STAR, ha evidenziato come non esista attività innovativa senza rischio d’impresa ma, soprattutto, ha avvertito la platea di come il rischio più grande per le imprese, sia quello di rimanere ferme e non innovare.
Andrea Bonaccorsi, accademico pisano, ha analizzato punti di forza e debolezza del nostro territorio ed ha lanciato idee per la crescita del sistema innovazione: costruire una governance condivisa tra imprese-università-startuppers-consulenti-poli-PA e saper attingere tra le best practices internazionali eccellenti, per passare da un “egosistema” ad un “ecosistema” dell’innovazione.
La discussione è entrata nel vivo con la tavola rotonda “Dal Fondo Rotativo ad iniziative di sistema” moderata dal giornalista RAI Federico Monechi, che ha messo a confronto la Camera di Commercio di Pisa, con il Presidente Valter Tamburini, l’università e la ricerca con Fabio Beltram, Direttore Scuola Normale Superiore, Alberto Di Minin, docente Scuola Superiore Sant'Anna, con il sistema imprenditoriale, con due testimonial innovatori di successo, Silvano Motto, fondatore di Yogitech, ora acquistata dal colosso americano Intel, Gabriele Antonelli, Presidente di Spazio Dati, specializzata nella gestione e analisi semantica di big data nella quale ha fortemente creduto Cerved.
Tamburini, nel corso della tavola rotonda ha affermato “Era giusto, dopo oltre dieci anni di attività, fare il punto sul nostro Fondo Rotativo per le Imprese Innovative. Sotto questo aspetto voglio lanciare un appello per la costituzione di una Fondazione di partecipazione, di cui la Camera di Commercio si rende promotore, uno strumento di aggregazione tra istituzioni della ricerca, dell’imprenditoria e della vita civile, per continuare il cammino intrapreso con maggiore efficacia e flessibilità. Una condivisione che potrà avvenire a diversi livelli: dalla partecipazione al comitato di indirizzo, al cofinanziamento di progetti, fino all’ingresso in
qualità di soci. E’ un percorso che vorremmo intraprendere lasciando aperta a tutti la condivisione e la scrittura del progetto,”
Presenti all’iniziativa oltre 150 persone in rappresentanza del mondo dell’impresa e delle loro associazioni, dei consulenti e dei professionisti oltre che della politica. Notata la presenza dell’On. Maria Chiara Carrozza (già Ministro per l’Istruzione e la ricerca) assieme a molti Consiglieri Regionali (Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni, Irene Galletti, Alessandra Nardini e Roberto Salvini) del mondo dell’Università e degli enti locali.
Cos’è il Fondo Rotativo?
Si tratta di uno strumento finanziario mediante il quale la Camera di Commercio partecipa, temporaneamente e fino ad un massimo di 200.000 euro per azienda, al capitale di rischio di imprese innovative ad alto potenziale di crescita della provincia di Pisa. Gli imprenditori che vogliono sviluppare un’idea innovativa presentano all’ente un business plan chiedendo un apporto di capitale di rischio che si impegnano a riacquistare ad un prezzo prefissato dopo un certo numero di anni.
Il business plan viene valutato da un Comitato Tecnico composto da esperti provenienti dal mondo delle Università pisane, delle Professioni e dai Poli scientifici e tecnologici della provincia che propone alla Camera un giudizio di fattibilità rispetto all’ingresso nel capitale dell’impresa. Dalla sua attivazione sono 20 le start-up che la Camera di Commercio di Pisa ha sostenuto con un esborso complessivo di 8 milioni di euro che mano a mano ritornano nella disponibilità dell’Ente.
Fonte: Camera di Commercio di Pisa - Ufficio Stampa
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