Un cordiale saluto a Tutti!
Ne abbiamo parlato ieri durante la consueta trasmissione radiofonica delle 18,15 e confermiamo oggi, l'ennesima fase dinamica a livello barico, destinata a proseguire almeno fino al termine della prima decade, con sentori a lungo termine ancora propensi, verso una ulteriore proroga, addirittura oltre la metà del mese. In un contesto del genere, ogni previsione a medio termine, deve essre presa in considerazione, tenendo conto di una attendibilità decrescente, talvolta ridotta alle 24-48 ore, soprattutto nelle fasi finali dello step previsionale.
Prendiamo quindi ciò che...passa il convento... valutando l'articolo di oggi, come una linea tendenziale, e che vedrà ancora domani mattina una presenza dell'instabilità nelle zone interne centrali, destinata a lasciare nel pomeriggio maggior spazio alle schiarite, confinando gli ultimi fenomeni nelle estreme zone orientali. Lunedì, ancora spiccata variabilità, con precipitazioni ad evoluzione diurna, più probabili sempre nelle zone interne, con tempo migliore lungo la costa, solcata da freschi venti occidentali. Dovremo attendere mercoledì per un'effimera pausa dei fenomeni anche diurni, con le temperature più simili alla stagione estiva, comunque in un clima godibile, anche nelle città dell'interno.
Una tregua ancora una volta effimera, con l'anticiclone delle Azzorre sugli scudi, disturbato sul suo bordo orientale, da altra aria fresca, proveniente da nord-nord-est, che tra venerdì e sabato sempre nelle zone interne, ravviverà l'instabilità pomeridiana, deponendo solo nella giornata di domenica verso una maggiore stabilità, su tutta la regione, anche se le termiche diurne, difficilmente supereranno i 25-26 C°.
Con l'avvento della settimana successiva, l'anticiclone delle Azzorre, proverà a distendersi nuovamente da ovest, ma il flusso zonale nord-atlantico, potrebbe stoppare questa timida rimonta già a partire da martedì 13, con un nuovo peggioramento del tempo, stavolta provocando anche la formazione di profondo minimo barico sulla penisola, destinato a guastare il tempo per almeno 2-3 giorni, trasformando l'instabilità dei giorni precedenti, in una vera e propria fase perturbata.
Andando a guardare oltre, anche le emissioni a lungo termine non prometto periodi anticiclonici duraturi, consegnando almeno questa prima parte del mese di giugno agli annali, con un clima insolito, ma non troppo, visti i precedenti (2014), (2011), (2008), (2006), solo per citarne alcuni. In tre casi su quattro, l'estate poi non solo si è presa la rivincita, ma ci ha accompagnato fino alla seconda decade di Ottobre...
Quindi non tutto anzi niente è ancora perduto.
Baldacci Gordon









