Scatolificio, arriva la messa in sicurezza dall'amianto

Sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della due coperture in cemento amianto della fabbrica di cartone situata in via Galilei a Sovigliana di Vinci. Intorno allo stabilimento, tra gli anni '60 e '80, è cresciuto il tessuto urbano cittadino, quando ancora non vi era percezione del rischio legato alle polveri di amianto. Dal 2005, le due coperture, che occupano una superficie di 1.800 mq, sono sottoposte a periodico monitoraggio da parte della proprietà, tramite laboratorio qualificato per valutare e certificare, come vuole la legge, lo stato di conservazione e conseguentemente il rischio per la salute umana, rischio che tende a crescere nel tempo a causa del deterioramento naturale del materiale.

La ditta ha dunque valutato l'ipotesi di un trasferimento dell’attività, per poi procedere alla demolizione e alla ricostruzione residenziale dei due immobili dello scatolificio. Tuttavia, ciò non è stato possibile e non è ancora prevedibile in tempi sufficientemente brevi, per cui in seguito anche a un’ordinanza comunale si è resa necessaria una messa in sicurezza, onerosa per la ditta, tramite incapsulamento a tre strati delle coperture in amianto. La procedura consiste sostanzialmente in una prima fase, che durerà tre giorni, di ripulitura e lavaggio della intera copertura. In questa fase, l’emissione di polveri sarà impedita dalla costante umidificazione della superficie.

Gli operatori professionali dovranno per legge coprirsi adeguatamente e dotati di mascherine, in quanto molto prossimi alla superficie di lavorazione e in quanto costantemente esposti agli agenti pericolosi. Tuttavia, l’emissione nell’ambiente circostante in questa fase è irrilevante e non è necessario, pertanto, tenere le finestre chiuse nelle case vicine. Successivamente, in tre fasi separate, verranno applicati tre strati di vernice incapsulante, ciascuno dei quali è in grado di impermeabilizzare la superficie e impedire la fuoriuscita di fibre di amianto. I lavori dureranno circa un mese e per evitare di dover occupare spazi privati adiacenti, l’intera lavorazione avverrà con tre piattaforme situate sulla strada pubblica e in grado di raggiungere tutta la superficie delle coperture.

Inizialmente, questo tipo di trattamento è in grado di eliminare totalmente l’emissione di fibre di amianto, ma con il passare degli anni, gli eventi meteorologici determinano una progressiva riduzione della tenuta della vernice. Per questo, ogni tre anni circa, su richiesta del Comune, la copertura dovrà essere sottoposta a valutazione e controllo certificata da parte della proprietà, da consegnare al Comune e alla Usl, per essere resa pubblica.

In molti edifici negli ultimi anni si è provveduto all'eliminazione delle componenti in cemento amianto, tuttavia i quantitativi di amianto sul territorio sono ancora consistenti e con il tempo potrebbe aumentare l’emissione di fibra di amianto nell'ambiente. I problemi maggiori per la rimozione o la messa in sicurezza riguardano nella maggior parte dei casi gli edifici abbandonati su cui è difficile intervenire perché sono oggetto di procedure fallimentari in corso.

Fonte: Comune di Vinci - Ufficio Stampa

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