Settant'anni di Repubblica, Martinelli: "Nelle sedi Pd manifesti del voto alle donne"

Quest’anno la nostra Repubblica compie 70 anni. Il 2 giugno 1946 gli italiani e, per la prima volta, anche le italiane furono chiamati a scegliere, attraverso un referendum istituzionale, tra la Monarchia e la Repubblica. Vinse la scelta repubblicana con il 54,3% dei consensi; nel collegio comprendente la nostra provincia i voti a favore della Repubblica superarono la soglia del 70%. Un percorso che vide una lotta di civiltà che veniva da lontano e che trovò nella Resistenza e nell'antifascismo quel balzo in avanti. Insieme alla scheda del referendum fu consegnata anche quella dell'Assemblea costituente, dove furono elette 21 donne su 556 deputati. L'Italia era ancora immersa nelle macerie del dopo guerra e dalle terribili ferite inferte dal nazi-fascismo, ma trovò la forza non solo di ricostruire case e palazzi, ma anche a darsi una vita democratica, dove il riconoscimento dei diritti di voto alle donne sarebbe stato l'inizio di altre lotte di civiltà che negli anni a seguire avrebbero portato a nuove importanti conquiste.

Il Coordinamento provinciale del Partito Democratico ha voluto commemorare questo evento con un manifesto affisso in tutte le sedi dei circoli territoriali. L’immagine del manifesto, opera del pittore pisano Paolo Lapi, raffigura allegoricamente l’Italia Turrita che abbraccia le donne, proprio per ricordare la partecipazione delle donne al voto.

I principi di allora sono sempre validi e il calore contenuto nella convinzione in quegli ideali, nella loro forza culturale, deve essere tenuto acceso, specialmente in un momento in cui certi valori sono attaccati da populismi che provano a metterli in discussione.

Fabiano Martinelli, Responsabile Provinciale per la Cultura

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