La RSU di Publiacqua scrive a Rossi: "Vigili in questi ultimi anni di concessione all'azienda"

Il crollo del lungarno Torrigiani a Firenze, 25 maggio 2016

Luciano d'Antonio, delegato RSU di Publiacqua, ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi per invitarlo a riflettere sull'immediato futuro della società che gestisce l'acqua a Firenze, dopo i fatti che hanno interessato il Lungarno Torrigiani.

"Salve Presidente,
solo sabato 28 maggio, come Lavoratore e Delegato RSU Publiacqua, sono riuscito ad abbassare i giri del motore e avere un minimo di serenità per scriverle.

Ho molto apprezzato il suo intervento pubblicato sulla sui social e ripreso dalla stampa (suo intervento non particolarmente condiviso dal Segretario Regionale del PD Toscana apparso in edicola sabato 28 maggio), partendo da quanto a Firenze è successo la notte del 25 Maggio sul Lungarno.

Parla di acqua pubblica, gestione dei beni comuni, esito del referendum 2011 e dice una cosa importante: dal 2021 scadono le prime concessioni delle SpA di gestione (a partire da Publiacqua 2021) e quello può secondo il Suo parere, essere il momento giusto per intraprendere un reale percorso di ripubblicizzione.

Le vorrei con umiltà dare un elemento di ulteriore riflessione:
in questi ultimi anni di concessione a Publiacqua dobbiamo vigilare con grande attenzione - è già in atto, a mio modesto avviso, lo svuotamento di competenze e strumenti della ns Azienda, funzioni che migrano verso la galassia imprenditoriale marcata Acea SpA.

Non abusando troppa della Sua cortese attenzione con un titolo giornalistico potrei dire:
nel 2021 i Sindaci potrebbero pure decidere di Ripubblicizzare ma potrebbero trovare un guscio vuoto, ostaggio del Partner Privato.

Una ricetta non nuova. A Parigi i Gestori Veolia e Suez, quando capirono con evidenza che il sindaco socialista avrebbe voluto ripubblicizzare uno degli acquedotti più importanti al mondo, fecero analogamente. La nuova presidentessa dell'acquedotto parigino ha dovuto impegnare molti mesi per far rientrare all'interno dell'azienda competenze, professionalità e strumenti.
Se ha voglia di approfondire questa ns riflessione dia uno sguardo ad una Lettera Aperta che in merito abbiamo scritto lo scorso Gennaio ai Sindaci Soci di Publiacqua
Se pensa possa risultare utile confrontarci in merito, siamo a Sua disposizione.

Un saluto cordiale"

La USB di Publiacqua ha anche scritto la propria riflessione
"Cosa è significato il WFM in Publiacqua, dove tutti devono saper far tutto, la perdita di professionalità e mortificare un patrimonio fondamentale per chi opera nel comparto idrico - la conoscenza del territorio, di Reti e Impianti.

Le ricadute di un Appaltone affidato con il massimo ribasso ed esternalizzazione spinta delle attività operative.

La minaccia e il pericolo di superare il Presidio di Importanti Impianti abolendo il Presidio di Turnisti H24 e confidando sul solo controllo a distanza (Telecontrollo).

Senza dimenticare che questa nuova organizzazione del lavoro, voluta e spinta dal Socio privato, è già costata in bolletta ai Cittadini oltre 15 Milioni di euro e che a breve potrebbe essere cestinata passando mani e piedi sotto il partner privato con il nuovo mega progetto da milioni di euro di spesa ACEA 2.0"

Luciano D'Antonio, Delegato RSU Publiacqua

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