Finissage della mostra di Orlando Menchis a Palazzo Panciatichi, presenti Giani e Becattini

Eugenio Giani (foto gonews.it)

Un brindisi alle 95 primavere del pittore Orlando Menchis, la cui personale è ospitata in questi giorni in palazzo Panciatichi. Si è svolto così questa mattina, nella sala degli Affreschi, il finissage della mostra personale dedicata al grande pittore. A portare i saluti del presidente Eugenio Giani il capo di Gabinetto Paolo Becattini, il quale si è detto felicissimo del fatto che la mostra coincidesse con il compleanno dell’artista e ha ricordato “la profonda bellezza delle opere di Menchis, che ritraggono un paesaggio toscano aspro ma pacifico”.

Menchis, che nasce a Firenze nel 1921, può essere considerato un singolare caso culturale: inizia a dipingere dopo aver conosciuto Ottone Rosai e presto raggiunge uno stile personale. È un pittore soprattutto di paesaggi e di scorci urbani, sensibile e poetico. Come sottolinea il critico Stefano De Rosa, curatore della mostra in Consiglio regionale, Menchis è il ponte che unisce la Firenze post-bellica, animata da discussioni tanto violente ed aspre quanto generose, alla città degli anni ‘70 e ‘80, nella quale permane quell’alone di misterioso fascino, che egli aveva saputo cogliere già nei suoi esordi.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa

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