
L’apposita Commissione regionale che, da mesi, ha il compito di analizzare la vicenda legata alla comunità del Forteto, sta ascoltando le ultime testimonianze e nel contempo è impegnata a rielaborare la copiosa documentazione maturata.” “Nella giornata odierna(ieri per chi legge ndr)-afferma Jacopo Alberti, Consigliere regionale della Lega Nord e membro della stessa Commissione-l’unica testimonianza è stata quella di Riccardo Cerza, attuale Segretario generale della Cisl Toscana.
“Una deposizione-rileva il Consigliere- che più che altro è servita a farci porre alcuni significativi interrogativi; ad esempio, cosa ci facevano i sindacalisti presenti tra i lavoratori del Forteto? Ed ancora, come mai hanno taciuto? Infine-insiste Alberti-com’è possibile che ai dirigenti dei vari sindacati non sia arrivata, nel tempo, alcuna notizia inerente a quanto di grave stava succedendo nella struttura? “A prescindere dall’ odierna audizione-afferma Alberti-vanno fatte, però, alcune riflessioni in merito alle recenti nomine nel Cda della cooperativa mugellana".
"Infatti-rileva l’esponente leghista-nel Consiglio d’Amministrazione sono entrati l’avvocato Carlo Bossi, già Presidente di Firenze Fiera che ha conclamati legami col Pd, Enrico Ricci, Vicepresidente di Legacoop, ex Sindaco Di San Piero a Sieve e convinto sostenitore del premier Matteo Renzi, senza dimenticare anche un certo Malpica, fratello del Direttore del Sisde che, non capiamo a quale titolo, faceva parte, anni fa, dello stesso Cda".
"Insomma-sottolinea il rappresentante del Carroccio-nel complesso, l’attuale Cda è composto per il 50% da persone che, da anni, rivestono ruoli manageriali e decisionali all’interno della cooperativa”.
“Attendiamo, inoltre-rileva il Consigliere-ancora l’esito dell’ispezione dell’Inps e dell’Ispettorato del Lavoro eseguita dopo la condanna del 2015 per far luce e raccogliere la documentazione inerente al pagamento dei contributi e verificare le reali condizioni di lavoro nella cooperativa”, "E’ innegabile, dunque-precisa Alberti-che gli ex responsabili del Forteto non sono, ahimè, del tutto estranei alla cooperativa, ma, anzi, proseguono a controllarla, rafforzando e rinnovando la teoria della setta”“Resto, pertanto fermamente dell’idea-conclude Jacopo Alberti-che la soluzione migliore rimanga quella del Commissariamento del Forteto".
Fonte: Consiglio Regionale
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





