La Cgil risponde alla Giachi: "Da anni chiediamo un tavolo serio per la scuola"

Cristina Giachi

Dopo l'assemblea cittadina indetta dalla RSU, dopo la manifestazione dei genitori in occasione dell'incontro con il Direttore dell' Istruzione il clima si scalda e la Vice Sindaco perde le staffe.

Sembra impossibile ma, nonostante sia stata seriamente documentata la criticità del “suo” modello organizzativo, sul quale abbiamo più volte ripetuto che la sperimentazione ormai divenuta tragicamente la “normalità” è un arretramento della scuola pedagogicamente intesa, la Vice Sindaco addossa le responsabilità di un calo delle iscrizioni, addirittura sulle insegnanti che avrebbero boicottato la convivenza con il privato sociale del pomeriggio.

Non solo tutto ciò è grave perchè non è accaduto, perchè sono state proprio le insegnanti comunali, in piena coscienza e nell'interesse dei bambini che si sono fatte carico dell'aumento vertiginoso dell'impegno professionale scaturito dal modello sdoppiato, ma perchè un calo delle iscrizioni documentato dalle determine dirigenziali in rete civica ( iscrizioni 2015 e iscrizioni 2016) è un fatto indiscutibile. E poi: cosa dire a proposito della mancanza di proposte?

La Fp Cgil chiede da anni un tavolo serio e costruttivo per dare un futuro alla scuola dell'infanzia avendo anche in tempi non sospetti prefigurato un'uscita massiccia di insegnanti , per pensionamenti e passaggi allo Stato. Bastava crederci e lavorare per un progetto sostenibile a fronte di un governo centrale che taglia spesa pubblica e servizi .

Il ricorso al privato sociale non è garanzia di qualità, non certo per responsabilità degli operatori, ma per l'abbassamento delle tutele e del costo del lavoro: è la precarietà che governa quel sistema e il modello Giachi sui pomeriggi alle cooperative è di fatto riconoscere che lo stesso lavoro può essere pagato in maniera diversa.

Nessun investimento serio è stato fatto dalla Giunta Nardella sui servizi educativi scolastici, nessun intervento sul Governo per scorporare dal blocco del turn over questi servizi, risparmiare sulla spesa del personale è la strategia di questa Amministrazione e noi non la condividiamo e continueremo a sostenerlo, che piaccia o no le proposte le abbiamo fatte.

L' indagine della FPCgil sulle scuole appaltate è stata disprezzata, nonostante andasse al cuore dei problemi e della didattica. La risposta stizzita è sinonimo di difficoltà e non certo di chi a cuore il futuro dei bambini di questa città!! Dovrebbe chiedere scusa alle insegnanti riconoscendogli l'impegno profuso di oggi e quello di domani che non mancherà nonostante la destrutturazione della scuola comunale.

Fonte: Cgil Firenze

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina