
"La Federazione Toscana del P-CARC (Partito dei Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), aderisce, partecipa e chiama a partecipare alla manifestazione nazionale indetta dalle Mamme No Inceneritore, dalla Zero Waste Italy e dall'Assemblea per la Piana Contro le Nocività per fermare la costruzione di tutti gli inceneritori, difendere il territorio e la salute e per ribadire che: LE ALTERNATIVE ESISTONO E CHE NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE UMANA E AMBIENTALE E' ACETTABBILE PERCHE' EVITABILE.
Da quando è iniziata la fase acuta e terminale della crisi e l'eliminazione dei diritti e delle conquiste, si sono fatti più fitti e dispiegati, è diventato evidente che difendersi non è più sufficiente, che non ci sono le condizioni per imporre ai padroni di fare concessioni e che, tanto meno, possiamo serbare, in loro, la classe dominante, una qualche fiducia o speranza che pongano fine al corso disastroso delle cose. Per difendere i diritti e le conquiste, estenderne di nuovi, bisogna creare il contesto politico favorevole.
Significa costituire un governo di emergenza che sia diretta emanazione delle masse popolari organizzate, delle organizzazioni operaie e popolari.
Un governo simile, non passa dalle elezioni, ma si costituisce sulla base del movimento che le organizzazioni operaie e popolari, fabbrica per fabbrica, quartiere per quartiere, scuola per suola, mettono in campo nel trovare le proprie soluzioni alla crisi, nel rendersi Nuove Autorità Pubbliche che elaborano le soluzioni e le direttive, seguite dalle masse popolari del territorio perché da esse vengono e alle loro necessità rispondono!
Tale movimento è la base della costruzione della rete di “nuovo potere”, che via, via renderà a Renzi, o chi per lui, impossibile governare (più di quanto non fatichi già oggi a fare!) e possibile “far ingoiare” il nostro governo.
Le Mamme No Inceneritore sono un'organizzazione che gode dell'autorevolezza e del sostegno popolare, e il passo che possono e devono fare per realizzare la loro rivendicazione (impedire la costruzione dell'inceneritore) è quello di porsi nell'ottica di governare legando la propria battaglia a quella dei disoccupati, dei comitati che lottano per il diritto alla salute e il miglioramento della sanità pubblica, ecc.. Creare il contesto politico favorevole per impedire la costruzione dell'inceneritore significa promuovere la costruzione di un'Amministrazione Locale di Emergenza e cioè un’amministrazione che attui quelle misure, seppur illegali ma necessarie a fare gli interessi delle masse popolari.
Le elezioni amministrative di Sesto Fiorentino sono un'occasione favorevole. Il “clima elettorale” crea, tra le masse popolari, un'attenzione particolare verso la politica per ragionare sul tipo di amministrazione comunale che serve.
Un primo passo può essere quello di scrivere il “programma elettorale” che serve al territorio, coinvolgendo i comitati, le associazioni e gli organismi esistenti, i lavoratori e il resto delle masse popolari, raccogliendo le loro rivendicazioni e, nel contesto delle elezioni, presentarle come programma a chi si candiderà, misurando la sua credibilità sulla base di quanto e come si cimenta già da adesso (quindi prima di essere votato) nell'applicarlo; dopo le elezioni e a prescindere da esse (la questione è sfruttarle ma non dipendere da queste!) mettere in pratica le misure indicate nel programma, facendo leva sulla mobilitazione e organizzazione popolare.
Dare impulso a consigli popolari, assemblee nei quartieri, nelle fabbriche, nelle scuole per ragionare delle misure che servono al territorio, valorizzare le competenze e conoscenze delle masse popolari (pensiamo quante “professionalità” che languono nella precarietà o nella disoccupazione potrebbero essere valorizzate!) darà loro fiducia, la fiducia che serve per avere consapevolezza del fatto che sono loro a scrivere la storia!
Le Mamme No Inceneritore hanno indicato già qual'è la strada giusta per difendere l'ambiente e la salute delle masse popolari: “un moderno progetto di smaltimento dei rifiuti basato su una raccolta differenziata porta a porta avanzata e con tariffazione puntuale, la presenza di un distretto del riciclo e un impianto di smaltimento a freddo”.
E' possibile farlo, serve la volontà politica di farlo che né Nardella né chi per lui ha intenzione di metterci, serve un nuovo governo del territorio che risponda alle masse popolari organizzate perché loro ha alla testa! Costituire Amministrazioni Locali di Emergenza, territorio per territorio fino a imporre un governo nazionale è il primo passo nella strada di ciò che serve davvero: la costruzione di un nuovo modello di società.
Non si tratta di una “semplice” riforma economica. Bisogna togliere ai capitalisti la direzione della società. Finché restiamo nel capitalismo, il profitto, è il motore della società intera. Occorre una società in cui tutti i mezzi di produzione, la terra e le sue risorse naturali, le fabbriche, il denaro, tutta la ricchezza, che oggi sono in larga misura proprietà privata di individui o di società, diventino proprietà pubblica e siano gestite da istituzioni pubbliche per produrre secondo un piano democraticamente deciso i beni e servizi usati e il cui uso è ammesso.
Solo un ordinamento sociale simile può realizzare le aspirazioni di chi, oggi, si batte per la difesa dell'ambiente e la tutela della salute, come fanno le Mamme No Inceneritore.
Solo le masse popolari organizzate possono compiere l’impresa di trasformare l'ordinamento sociale, questa via è possibile e il corso della crisi la rende necessaria.
Fonte: Federazione Toscana del P-CARC
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