
La candidata più giovane ha appena 24 anni, quello con più esperienza anagrafica è alla soglia delle 71 primavere. Ci sono studenti, imprenditori, lavoratori dipendenti e autonomi, pensionati.
Insomma, nelle file della lista di Sesto Civica convergono tutte le anime e le sfaccettature della realtà sestese, inclusa una candidata di origini franco-marocchine. La lista e il programma del movimento civico che riunisce sotto un’unica bandiera il Movimento Sesto2014, Scelta Civica e Laboratorio Italia sono stati presentati oggi.
"Presentandoci uniti, cosa che non è accaduta ad altre forze politiche sestesi, abbiamo dato vita a una lista di cittadini – spiega il capolista Fabrizio Muscas, presente all’incontro insieme ai candidati Stefano Crocetti e a Riccardo Conti – perché crediamo, e non da oggi, nel rinnovamento e nel cambiamento. Vogliamo che questa lista sia il primo passo per una ricomposizione del rapporto tra la gente comune e la politica con al centro il bene della città e il rilancio dell’identità sestese che ormai manca da troppo tempo.
Ciò si traduce soprattutto nello stretto rapporto con il polo universitario e nello sviluppo del centro. Sosteniamo, all’interno della coalizione di centrosinistra, il candidato Lorenzo Zambini".
"Sesto ha vissuto momenti difficili – ha esordito Fabrizio Muscas – con il commissariamento prefettizio, ma adesso è venuto il momento di voltare pagina insieme e riavvicinare la politica alle persone.
Ecco perché abbiamo deciso di scendere in campo sotto le insegne del civismo, per dare a Sesto una nuova identità in armonia con le idee portate avanti dal candidato Pd Zambini, un giovane con cui è possibile avere un dialogo su tutti gli argomenti che più ci stanno a cuore per il bene della comunità.
A partire dall’inceneritore, su cui abbiamo un’idea ben precisa che si scontra con quelle di chi strumentalizza le tematiche ambientali sollevando oggi polveroni ecologici dopo averli causati, votando per anni a favore dell’infrastruttura contro cui si scagliano. Da qui – aggiunge Muscas – la nostra speranza che il nuovo sindaco si insedi direttamente il 5 giugno, evitando ogni ballottaggio".
Fonte: Sesto Civica
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