Comune, la Cgil: "Risorse limitate e nessun investimento per l'occupazione"

La Giunta ha approvato in data 05/05/2016 il programma triennale di fabbisogno del personale 2016/2018 e il Piano Occupazionale 2016.

Come previsto, il Piano 2016 stanzia risorse limitate, sotto il limite previsto dalla legge di stabilità (25% spesa cessati 2015), e non prevede nessun investimento importante nei settori dei servizi alla città. Sommando i residui del 2015 (assunzioni non fatte) il quadro è questo:

  • 7 insegnanti scuola infanzia (assunzioni dalla graduatoria)
  • 5 passaggi di educatori AA.NN. da PT a FT (personale già in servizio)
  • 1 educatore asili nido (assunzioni dalla graduatoria)
  • 2 Ese Serv. Educativi a 18 ore (assunzioni dall'esterno)
  • 4 passaggi di Ese Serv.Educativi da PT a FT (personale già in servizio)
  • 9 Agenti PM (assunzioni dalla graduatoria)
  • 8 Ispettori PM (concorso da bandire)
  • 6 Assistenti sociali (assunzioni dalla graduatoria)
  • 1 Bibliotecario (assunzioni dalla graduatoria)
  • 1 Istruttore Direttivo Pedagogico  (assunzioni dalla graduatoria)

Per il resto concorsi da bandire per Amministrativi (C e D) con numeri più elevati, nella logica di “potenziare il controllo dei servizi”.

Questi numeri rappresentano, meglio di ogni altra considerazione, la strategia politica della Giunta Nardella:

  • smantellamento della gestione diretta della scuola dell'infanzia  (gli asili nido si salvano solo quest'anno),
  • nessun adeguamento del Corpo di Polizia Municipale rispetto agli standard necessari a soddisfare l'emergenza  della città in fatto di cantieri, viabilità e sicurezza,
  • sottovalutazione dell'emergenza sociale e degli interventi a favore della marginalità.

Una strategia che non condividiamo, convinti che investire risorse nel servizio pubblico di qualità sia un volano anche per la ripresa economica, che la logica dell'appalto rende il lavoro meno stabile, meno retribuito con meno tutele e meno dignità.

Il Comune di Firenze continua a marcare la differenza con altri Comuni importanti, nei quali invece si investe e si fa buona occupazione. Opporsi a tutto questo vuol dire non rassegnarsi, e partecipare a tutte le iniziative contro lo smantellamento delle funzioni pubbliche.

Fonte: CGIL Firenze - Ufficio Stampa

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