Snai spa, 400 dipendenti a rischio: politica e sindacati in supporto

La Fiom-Cgil con le lavoratrici ed i lavoratori della Snai

Mercoledì 11 maggio le lavoratrici ed i lavoratori della Snai spa di Porcari scioperano per l'intera giornata per la difesa dei loro posti di lavoro e per poter discutere e condividere con l'azienda un piano industriale che dia certezze sui livelli occupazionali e sul futuro della sede di Porcari.

La decisione di Snai di fondersi con Cogemat rappresenta una scelta importante e strategica per poter competere, in Italia, nel mondo del gioco e delle scommesse online. Non è certamente questa scelta ad essere messa in discussione bensì il modello organizzativo che si ha in mente per gestire la nuova realtà, conseguente alla fusione. Siamo convinti che Snai possa farsi trovare pronta rispetto alle scommesse future se saprà valorizzare al meglio le risorse umane che l'hanno fatta crescere in questi anni, le loro competenze, le loro professionalità ed il loro sentirsi parte di una comunità.

Se l'azienda vorrà partire da questa impostazione troverà le lavoratrici, i lavoratori e le loro rappresentanze pronti a discutere e a collaborare, come hanno sempre dimostrato in questi anni, per affrontare nuove sfide, anche straordinarie.

Se invece si vorrà scegliere la strada dei licenziamenti, magari camuffati da trasferimenti allora saremo costretti a fare di tutto per impedirli. Proporre il trasferimento, a Roma o a Milano, del personale prevalentemente femminile e con famiglia equivale ad inviare lettere di licenziamento.

E sarebbe oltretutto immotivato, visto che per la tipologia di lavoro e le attuali tecnologie, il luogo fisico di lavoro è tutto sommato relativo.

Noi auspichiamo che si riapra una possibilità di confronto e di discussione e che non si voglia procedere con atti unilaterali.

Nicchi (SI): “I problemi aziendali non si risolvono tagliando il personale”

“I problemi aziendali non si risolvono tagliando il personale, che tra l’altro in questo caso è una minima spesa di tutto il bilancio”. E’ quanto dichiarato dalla deputata di Sinistra Italiana Marisa Nicchi in merito al futuro incerto dei 400 dipendenti Snai di Porcari (Lucca), che domani, mercoledì 11 maggio, incroceranno le braccia in seguito al rischio smantellamento della sede principale di Porcari, con il conseguente rischio trasferimento e addirittura licenziamento.

“La Snai sta rifiutando il confronto con i lavoratori e questo non è accettabile. Invitiamo l’azienda – ha concluso Nicchi – a prendere atto dei disagi dei 400 lavoratori e delle altrettante famiglie per evitare i licenziamenti”.

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