
Dopo quasi 3 anni quanti sono i profughi ospitati a Campi Bisenzio che hanno ottenuto il diritto d’asilo? A porre la domande all’Assessore Ricci, è stato durante l’ultimo Consiglio comunale Paolo Gandola Capogruppo di Forza Italia e la risposta ricevuta è stata imbarazzante: dati certi non ne abbiamo, ma statisticamente solo circa il 10% per cento dei profughi qui ospitati hanno ottenuto la protezione internazionale.
Si tratta di dati in linea rispetto a quanto avviene su scala nazionale: la maggior parte delle domande di asilo, secondo i dati del Ministero degli Interni giungono dai paesi dell'Africa sub sahariana (Gambia, Senegal e Nigeria occupano le prime tre posizioni nella lista dei paesi di provenienza dei richiedenti asilo in Italia) e solo un 10% dei richiedenti ottengono il diritto d’asilo, tutti gli altri vedono sfumata la possibilità di ottenere lo status di rifugiato non possedendone i requisiti. I primi migranti economici sono arrivati a Campi Bisenzio nel Luglio 2014 e sono ancora ospitati nella nostra Città dopo 3 anni. Oggi a Campi Bisenzio sono presenti 54 migranti ospitati presso strutture private a Campi Bisenzio, San Donnino e San Piero a Ponti.
L’operazione di accoglienza umanitaria che si è concretizzata anche a Campi Bisenzio, continua Gandola, continua a produrre sempre di più disuguaglianze incolmabili che i campigiani, soprattutto quelli che si trovano in una situazione di vero disagio economico e sociale, non sono più in grado di poter tollerare. A che titolo queste persone possono ancora restare sul nostro territorio? E come è possibile che l’amministrazione non disponga di dati certi sull’ottenimento o meno del diritto d’asilo? Si tratta di persone giunte clandestinamente sulle coste siciliane a cui lo Stato italiano continua ad erogare servizi per una spesa pro-capite giornaliera pari a 32 euro ricomprendenti il pernottamento e i pasti che gli vengono recapitati nella struttura nella quale sono ospitati. Secondo i dati diffusi dal Ministero chi riceve il diniego, impugna il provvedimento.
Succede praticamente nel 100% dei casi e questo innesca situazioni paradossali che vanno oltre ogni limite immaginabile e si spiega come mai anche a Campi vi siano profughi dal 2014. Sussiste infatti una grave discrepanza fra diversi Paesi Europei nell'applicazione delle norme del diritto dei rifugiati che favorisce una maggiore concentrazione dei migranti verso l'Italia: Siamo uno dei pochi Paesi che non ha recepito il principio di ricollocamento, cioè di rimpatrio in zone non pericolose per il migrante a cui non viene riconosciuta la protezione internazionale. Germania, Inghilterra, Svezia e molti altri Paesi lo fanno regolarmente, l'Italia no e questo alimenta il fenomeno del “turismo” dei richiedenti asilo. Per questo occorrerebbe un sistema unico per tutti i 27 Paesi dell'Unione europea. I ricorsi di massa, infatti, celano un problema assai grave: i richiedenti asilo, anche una volta presentano ricorso senza alcuna speranza di vedersi riconosciuto lo status di rifugiati. Ma sono ben consapevoli che, nella (lunga) attesa della sentenza, verranno loro riconosciuti tutti i benefici dell'assistenza dovuta ai richiedenti asilo. Una situazione paradossale, tutta italiana, francamente intollerabile, ribatte Gandola. Al contempo cresce a Campi Bisenzio l’emergenza abitativa il bando per l’assegnazione delle case popolari scade proprio Venerdì 6 Maggio.
Sarà questa l’occasione per verificare e monitorare quanto sia cresciuto nella nostra Città il bisogno di una casa per effetto della crisi economica. All’uopo, insieme a tutta l’opposizione abbiamo già controfirmato e protocollato una nuova richiesta di Consiglio comunale straordinario monotematico da dedicare all’emergenza abitativa. In quella sede Forza Italia presenterà nuove proposte per venire incontro a chi continua ad essere dimenticato da tutti e discriminato solo perché italiano, conclude Gandola.
Fonte: Paolo Gandola Capogruppo Forza Italia Campi Bisenzio
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