Un cordiale saluto a Tutti!
Dopo alcuni giorni stabili e gradevoli dal punto di vista termico, il meteo è pronto a vivacizzare i prossimi 7-10 giorni, con due fasi bariche interessanti per gli eventuali risvolti a medio termine. La prima più stabile e più calda, ci accompagnerà fino a martedì prossimo, salvo localizzati rovesci nelle zone interne, dettati più che altro da fenomeni termoconvettivi, tipici delle prime scaldate primaverili. Il secondo più instabile e fresco ci potrebbe accompagnare fino al termine dello step previsionale, consegnando buona parte della seconda decade in mano alla variabilità.
Scendiamo nel dettaglio previsionale con il week-end ormai alle porte, con l'anticiclone europeo collocato tra la Lituania e la Lettonia, quindi molto distante dalla nostra regione, ed il cugino africano, tenuto a bada da due depressioni. La prima latente, è sempre quel minimo barico responsabile dei temporali intercorsi ad inizio settimana, mentre ad ovest, un più corposo nucleo depressionario inizia a scavare un profondo minimo barico davanti alle coste portoghesi.
La Toscana si troverà in quella che potremmo definire una parziale lacuna barica, favorendo cieli parzialmente nuvolosi, con localizzati rovesci pomeridiani, più probabili nelle zone interne centro-meridionali.
Con lunedì, la depressione stazionante davanti alla penisola Iberica, darà il via ad un breve pre-frontale, richiamando nel suo moto antiorario verso sud, una propaggine anticiclonica afro-mediterranea, scaldando quindi le termiche in quota ed al suolo, ma sporcando anche il cielo, con l'afflusso di aria più mite ed umida, solito contrappasso alla comparsa del focoso anticiclone.
Una parentesi davvero breve, quella dell'anticiclone, che subito vedrà avvicinarsi quella depressione che da giorni stazionava sulla Spagna, apportando una prima fase instabile tra la giornata di martedì, che si concretizzerà con un peggioramento più deciso in quella successiva del mercoledì, con rovesci e temporali, su tutto il territorio regionale.
Una ferita barica che si rivelerà più lunga del previsto e che condizionerà il meteo regionale almeno fino al successivo fine settimana, visto che la latente depressione, rimarrà imprigionata sul Mediterraneo 3-4 giorni, per poi andare a posizionarsi nuovamente sulla penisola Iberica, depotenziata certo, ma pur sempre attiva nel richiamare nel lungo termine altra instabilità, da quel nucleo artico-scandinavo, in approfondimento sul nord-est del continente.
La stagione quindi, dopo gli eccessi del mese scorso, trascorre dinamica, come del resto è giusto che sia, attendendo la seconda metà del mese, per scoprire se giungeranno i primi periodi anticiclonici medio-lunghi, ad affermare i primi vagiti stagionali dell'estate 2016.
Baldacci Gordon










