Il futuro della terra nelle mani dei giovani: il racconto in sala Pegaso

Realizzare un sogno: fare l'agricoltore. Sono stati i giovani che hanno partecipato ai bandi della Regione Toscana per insediare nuove aziende agricole a raccontare con la loro viva voce i perchè delle loro scelte. Lo hanno fatto oggi nella sala Pegaso di palazzo Strozzi Sacrati, durante l'iniziativa " Sogno un futuro al centro della terra. La Regione Toscana incontra i giovani imprenditori agricoli" alla quale hanno partecipato anche il presidente Enrico Rossi e l'assessore all'agricoltura, Marco Remaschi.

Valentina Corgna una giovane avvocatessa esperta di diritto fallimentare ha raccontato perchè ha lasciato Roma, che amava molto, e le aule di tribunale per coltivare erbe officinali a Castiglion Fiorentino (Ar) e mettere su un'azienda che dia lavoro a ragazzi con disabilità. Ilario Veronesi un giovane di Magliano (Gr) ha raccontato come ha deciso di scommettere proprio sul podere nel quale il nonno lavorava come mezzadro e metterci su un'azienda multifunzionale.

Michele Marchioni, un giovane di Pescia (Pt) ha raccontato come ha formato una cooperativa con 4 coetanei, rilevato un'azienda abbandonata e ora, tutti insieme, puntano sul biologico e sull'allevamento di pecore e suini.E ancora: Donato Bagnulo, un giovane agronomo con tanto di master in marketing di Murlo (Si), ha raccontato di aver fondato un'azienda biologica e sogna di coinvolgere portatori di handicap nell'attività sui campi, o un altro giovane, Lorenzo Dori anche lui laureato in Scienze agrarie, di Roselle (Gr) si dedica all'allevamento di bovini di razza chianina e di pecore di razza appenninica.

Infine la storia di un altro giovane, Lorenzo Crociani di Torrita di Siena (Si), che ha scelto, fra l'altro di produrre birra artigianale, oltre ad altri prodotti come olio, legumi e cereali nella sua azienda biodinamica. Sono stati loro e i loro racconti i protagonisti del pomeriggio al quale hanno partecipato, oltre al presidente della Regione, Enrico Rossi, e l'assessore all'agricoltura, Marco Remaschi, i ricercatori dell'Irpet, l'Università di Firenze, i rappresentanti delle associazioni professionali agricole, ma sopratutto i giovani.

Tanti giovani, oltre i 6 che hanno raccontato le loro storie grazie a videointerviste e di persona, era presente una folta rappresentativa (circa un centinaio) di coloro i quali negli ultimi anni hanno fatto domanda per partecipare ai bandi del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Toscana e insediare una nuova azienda agricola.
E anche loro, i giovani in platea hanno fatto domande e raccontato le loro storie, i loro sogni, i perchè che li hanno spinti verso la terra.

E sono stati tanti negli ultimi anni i giovani che hanno scelto la campagna. 1500 sono stati finanziati con il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Con il "pacchetto Giovani" del 2012 si sono insediate 360 nuove imprese agricole condotte da giovani con un investimento della Regione di 31 milioni di euro.

Con il bando del 2015, che è stato inserito anche nel progetto Giovanisì, si è avuto un vero e proprio boom di domande: 1761, tanto da indurre la Regione ad alzare il plafond inizialmente messo a disposizione (40 milioni di euro) e portarlo a 100 milioni. Grazie a questo saranno 793 i giovani che potranno avere le agevolazioni per mettere su un'azienda agricola in Toscana.

Nel corso del pomeriggio l'Irpet ha presentato una sua ricerca sull'impatto delle nuove aziende agricole create grazie ai bandi del PRS sull'economia regionale e l'Università di Firenze (Communication Strategies Lab) i risultati di un focus group sulla comunicazione generativa del Programma di Sviluppo Rurale.

I DATI

L'Irpet ha svolto una ricerca sull'impatto nell'economia regionale delle misure del Programma di Sviluppo Rurale destinate ai giovani che scelgono di avviare nuove aziende agricole. Il report è stato presentato oggi in sala Pegaso durante l'iniziativa " "Sogno un futuro al centro della Terra", che ha visto la partecipazione del presidente Enrico Rossi e dell'assessore Marco REmaschi, oltre a tanti giovani e ai rappresentanti delle associazioni professionali agricole.

Fra i dati di maggior rilievo che emergono dalla ricerca c'è il fatto che le imprese condotte da giovani mostrano maggiore produttività. In totale in Toscana sono infatti presenti circa 72 mila imprese agricole, quelle condotte da giovani (età fra i 20 e i 40 anni) sono 6600 pari al 9% del totale. La quota di produzione di queste aziende è del 16,2%, vale a dire che la produttività di questa categoria è superiore del 7% rispetto alla media di tutte le imprese agricole.

Riferendosi all'ultimo bando, quello del 2015, Le imprese potenzialmente finanziabili con i fondi messi a disposizione dal Programma di Sviluppo Rurale sono 686. Queste faranno nei prossimi anni investimenti di circa 136 milioni, dei quali 69 milioni coperti dai contributi pubblici. Complessivamente a livello regionale si calcola che, nei prossimi tre anni, grazie a queste misure, si attiverà un PIL di 173 milioni, 6073 unità di lavoro e 56 milioni di reddito disponibile.

L'Irpet conclude che "Un vantaggio di questo bando è quello di amplificare gli effetti economici ancor più delle politiche dirette di spesa: infatti la spesa pubblica promuove la spesa privata ed insieme concorrono alla produzione di reddito e occupazione. Si è visto che le imprese agricole giovani sono mediamente più produttive: Il ricambio generazionale indotto dal bando ha l'effetto di aumentare la produttività del settore agricolo regionale con vantaggi competitivi nei confronti dei concorrenti internazionali.

Il bando ha anche un effetto culturale e territoriale: l'avvicinamento dei giovani all'attività agricola intesa non solo come semplice attività economica porta ad un recupero e valorizzazione del territorio. L'intervento permette di aumentare il ruolo del settore agricolo nel sistema economico regionale con effetti sulla diversificazione settoriale ed allargamento delle prospettive di sviluppo."

Rossi: "I giovani che scelgono la terra riscoprono valori, il lavoro al posto della mera finanza"

"L'attenzione ritrovata dei giovani per l'agricoltura è importantissima, in particolare per una regione come la nostra." Così il presidente Enrico Rossi si è espresso oggi in relazione all'iniziativa realizzata in sala Pegaso alla quale hanno partecipato molti giovani che hanno scelto la terra per il loro futuro e sono stati finanziati con i bandi della Regione Toscana.

"Abbiamo - ha detto Rossi - supportato questa scelta con politiche forti. Avevamo emesso un bando con una dotazione di 40 milioni di euro, che abbiamo alzato a 100 milioni perchè le domande sono state moltissime. In questo modo circa 700 imprese giovanili - ha continuato Rossi - avranno i nostri contributi e questo produrrà, nell'arco di 3 o 4 anni, un aumento dell'occupazione nel settore di circa 6 mila posti."

"E' un fatto straordinario - ha aggiunto Rossi - perchè la Toscana si fonda sull'agricoltura, in termini di paesaggio e di identità, oltre che per un gran numero di produzioni DOP e IGP. L'ultima è quella del pane Toscano - ha continuato - e anche questo produrrà i suoi buoni effett."

Rossi ha inoltre sottolineato l'importanza della scelta della terra. "E' molto bello - ha detto - che i giovani riscoprano questa attività dopo anni nei quali sembrava che i soldi si facevano solo scommettendo in borsa. E' bene che si ritrovi la passione di produrre ciò che è essenziale per la vita, noi in fondo siamo quello che mangiamo, e ci si misuri con i valori e non solo con il profitto che deriva dalla finanza."

Rossi ha concluso ribadendo il suo giudizio che i giovani non siano "choosie". "Se vengono create le condizioni - ha concluso Rossi - i giovani sono ben felici di affrontare anche lavori pesanti, e non mi riferisco solo alla terra, ma anche, ad esempio, all'impegno nella sanità. L'importante è che la società li supporti. Penso che la scelta dei giovani per l'agricoltura porti buone prospettive per il futuro della Toscana e noi dobbiamo sostenere questi giovani."

Remaschi ai giovani: "Presto strumenti aggiuntivi per il credito dalla Regione"

"Ascoltarvi è una grande soddisfazione, dà la misura di quanto bisogno ci sia di ricambio generazionale in agricoltura". Così l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi si è espresso oggi in sala Pegaso rivolgendosi ai giovani che hanno raccontato perchè hanno scelto la terra per il loro futuro. "Dobbiamo continuare a lavorare - ha proseguito Remaschi - perchè i consumatori siano consapevoli delle loro scelte in campo alimentare. Devono essere consci - ha continuato - che i prodotti della nostra terra hanno una storia e un valore aggiunto maggiore."

Poi Remaschi ha affrontato il tema del credito per le aziende agricole. "Dobbiamo aiutare - ha detto - le nostre aziende a strutturarsi, affinchè siano competitive e producano reddito. Insieme al presidente Rossi stiamo lavorando per sostenere quelle aziende che non hanno grandi opportunità di avvicinarsi al settore bancario per avere il credito necessario alle attività. nelle prossime settimane - ha concluso - credo che potremo essere in grado di affincare alle misure e sottomisure del Programma di Sviluppo Rurale, anche altri strumenti finanziari per le imprese."

Fonte: Regione Toscana

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina