
Lunedì 9 maggio, alle ore 21:00, le RSU del Comune di Firenze hanno indetto un'assemblea cittadina presso il Circolo di Via Maccari, n. 104.
L’assemblea vedrà la partecipazione di genitori, insegnanti di scuola dell’infanzia, educatori degli asili nido, rappresentanti sindacali e sarà aperta a tutti i cittadini.
A chi giova l’ampliamento dell’appalto ad altre nove scuole per il prossimo anno scolastico? A che punto è il ricorso al TAR presentato dai genitori del comitato l’anno scorso? Queste sono alcune delle domande alle quali cercheremo di rispondere insieme.
I genitori del Comitato L'Infanzia non si appalta parteciperanno in maniera attiva sperando di poter dare un'ulteriore risposta alle scelte sconsiderate dell’amministrazione comunale che continua a non ascoltare le voci di quanti chiedono alternative valide per salvare un grande patrimonio di tutti, quello delle scuole comunali.
In due anni su 29 scuole comunali resteranno fuori dall’appalto solo sei scuole, di cui due forse passeranno allo stato e in una è prevista la sperimentazione 0-6. Solo tre scuole dunque, il prossimo anno, rimarranno a gestione interamente comunale.
Qualche settimana fa l’Assessora Giachi, nel corso di un'intervista rilasciata ad una radio cittadina, ha dichiarato: "Il comitato L'infanzia non si appalta ha fatto un ricorso.
Lo sapete che la conseguenza di quel ricorso, qualora mai venisse accolto, è la chiusura della scuola dell'infanzia comunale, non è l'assunzione delle insegnanti (...).
Quindi se loro avessero putacaso soddisfazione nel loro ricorso questo determinerà la chiusura del servizio incriminato, non certo il suo cambiamento perché ad oggi non è possibile provvedere diversamente a questo servizio”.
Dunque per la vicesindaca sarebbero le cittadine e i cittadini ad avere la responsabilità delle scelte scellerate dell'amministrazione fatte sulla pelle delle bambine e dei bambini e dei lavoratori?
E' la città al servizio dell'amministrazione o l'amministrazione dovrebbe essere al servizio della città?
Il nuovo bando di gara è già uscito e la 'sperimentazione' non solo continua, ma pian piano si diffonde, poco importa se malcontenti e perplessità vengono espressi da sindacati e genitori. Quale sarebbe poi il “correttivo” che l’assessora prevede per il prossimo anno? La distribuzione delle attività aggiuntive fra mattina e pomeriggio. Resta invece impossibile far turnare i due insegnanti, la turnazione non può essere ripristinata perché nel pomeriggio non ci sono più docenti, ma educatori. Quello del pomeriggio, lo ripetiamo con forza,non è più tempo scuola e quindi non è possibile per ragioni legali che le due figure si alternino.
Non possiamo tacere e permettere che la nostra scuola, che non è un servizio ma un diritto, venga completamente distrutta. Invitiamo tutti a partecipare e segnaliamo che chiunque volesse aiutarci come Volontario o avere chiarimenti, o ancora segnalare episodi avvenuti nella propria scuola, può contattarci alla mail linfanzianonsiappalta@gmail.com
Fonte: Comitato L'infanzia non si appalta
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