Di Giulio (CasaPound): "Tutta Italia paga la malagestione Renzi-Nardella"

Il CIPE stanzia un 1 miliardo per la cultura, 60 milioni di euro saranno gettati nel completamento dei lavori del Teatro dell’Opera di Firenze, che da accordi doveva essere completato dal 2011 quando Renzi era Sindaco ma che ha visto triplicarsi sia il tempo di realizzazione che la spesa totale a carico dei cittadini. Siamo di fronte all’ennesima montagna di bugie e di cattiva amministrazione di Renzi e di Nardella.

“Gia dal 2010”, dichiara il Responsabile di CasaPound Firenze Saverio Di Giulio, “ci occupiamo del Teatro dell’Opera, sottolineandone non solo l’inadeguatezza architettonica per una zona centrale di Firenze ma soprattutto gli sprechi di denaro, evidenziando come l’inaugurazione ‘farlocca’ del novembre 2011 fosse solo un patetico spettacolo strumentale alla campagna elettorale permanente dell’allora sindaco di Firenze, tanto che due anni e mezzo dopo era avvenuta una seconda inaugurazione da parte del suo successore”.

“Proprio in occasione della seconda inaugurazione”, prosegue Di Giulio, “denunciammo con forza lo smisurato allungamento dei tempi di completamento dei lavori e il triplicarsi dei costi di costruzione oltre al fatto, sicuramente ancora più grave, che pure la seconda inaugurazione era una farsa visto che mancavano moltissime opere essenziali inserite nel progetto originale. Adesso, con lo stanziamento di 60 milioni di euro che dovevano essere investiti in progetti nuovi, scopriamo che potranno essere completati la torre scenica, il nuovo auditorium, la sala del coro, la regia, i camerini ed i parcheggi. Praticamente metà dell’intero intervento edilizio è ancora da realizzare”.

“E’ evidente, quindi”, conclude il Responsabile di CPI Firenze, “che Renzi prima e Nardella poi hanno letteralmente preso in giro i fiorentini prima e gli italiani tutti adesso, solo per ottenere consensi immeritati quando invece dovrebbero rispondere della dilatazione a dismisura dei tempi e dei costi di completamento, nonché dell’aver dovuto stanziare nel 2016 ulteriori 60 milioni in un progetto che avrebbe dovuto essere ultimato nel 2011, sottraendoli alle necessità di oggi. Speriamo almeno, considerata l'infinita lista degli interventi ancora da compiere, di non dover assistere nei prossimi anni ad almeno altre due o tre inaugurazioni del Teatro dell’Opera da parte dei successori di Nardella in Palazzo Vecchio”.

Fonte: Casapound Firenze - Ufficio Stampa

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