
"Le voci di una rinuncia del diritto di prelazione da parte del Comune sono totalmente prive di fondamento". È quanto precisa l'assessore Federico Gianassi in merito alle illazioni riguardanti un palazzo storico in piazza Signoria confiscato a un pregiudicato.
"Il Comune ha presentato la richiesta di assegnazione all'organo competente, ovvero l'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione e la Destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nel gennaio 2014 - spiega l'assessore Gianassi -. A questa è seguita, dopo una richiesta tra di ulteriori dettagli da parte dell'Agenzia, una seconda comunicazione nel marzo dello stesso anno in cui l'Amministrazione specificava la destinazione dell'immobile a finalità sociali".
In particolare all'istituzione di un punto di ascolto contro la violenza sulle donne, gestito dall'Associazione Artemisia-Centro Donne contro la violenza Catia Franci. "Nessun disinteresse quindi da parte dell'Amministrazione" conclude l'assessore Gianassi.
Il Consiglio comunale, con un ordine del giorno firmato da tutti i capigruppo ed approvato all'unanimità, ha impegnato l'amministrazione comunale a "ribadire all'Autorità nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata l'interesse del Comune di Firenze all'acquisizione del bene immobile sito in piazza Signoria al civico 7 per l'utilizzazione a fini coerenti con quelli previsti dall'articolo 48 comma 3 lettera C e del Dlgs 59/2011". In sostanza le leggi richiamate indicano l'utilizzo del bene per fini sociali.
Tra le proposte ricordate nell'atto anche quella che riguarda la destinazione dell'immobile come museo sulla Strage dei Georgofili avanzata dalla Fondazione Caponnetto per la città di Firenze colpita dalla violenza mafiosa, e quella del Comune di Firenze per creare un punto di ascolto contro la violenza sulle donne.
Grassi: “Il Consiglio comunale approvi un atto per l'assegnazione del bene”
“Viene confiscato alla mafia un appartamento in piazza Signoria e il Comune non esercita il diritto di prelazione? Questo ho chiesto oggi in Consiglio comunale”. Così Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, spiega il perché della sua domanda durante il question time. E aggiunge: “Solo la fondazione Caponnetto ha portato alla luce la situazione. E sembra proprio che in quell'abitazione non si faranno progetti rivolti alla cittadinanza ma che sarà destinato ad un'alta carica militare”.
“Insomma – continua Grassi – sono contento che l'assessore Gianassi abbia fatto chiarezza oggi. Il Comune si è fatto subito avanti per entrare in possesso del bene confiscato. E allora non capiamo perché l'agenzia abbia ricusato la nostra disponibilità”. Il capogruppo dell'opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio conclude con una proposta: “Chiederemo con un atto del Consiglio di approvare la richiesta di riassegnazione al Comune di Firenze dell'immobile. E' un nostro diritto. E vogliamo renderlo fruibile per interventi e progetti per la legalità in città”.
Fonte: Comune di Firenze - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Firenze
<< Indietro





