
Dure dichiarazioni di Saverio Di Giulio, responsabile di CasaPound Firenze, dopo la notizia della chiusura del giardino di Piazza dei Ciompi “per evitare le attività abusive” come detto dal Comune e dopo che il Sindaco Nardella ha dichiarato ad una nota radio fiorentina di usare “Uber” per gli spostamenti.
“E’ sempre più chiaro perché Firenze è purtroppo divenuta tristemente famosa per abusivismo di ogni tipo dentro e fuori il centro storico” - dichiara Saverio Di Giulio - “da tutto il mondo, e in particolar modo dai cittadini fiorentini, arrivano lamentele per le condizioni nelle quali si trova la nostra città e anziché dare un segnale forte contro queste problematiche il Pd fiorentino e Nardella cosa fanno? si piegano all’abusivismo".
"E’ terrificante il pensiero che chi fa politica e governa una città come Firenze anziché intervenire dove c’è un problema di abusivismo risolvendolo si sottragga a questo compito penalizzando i cittadini perbene” - continua Di Giulio - “impensabile chiudere un giardino perché al suo interno bivaccano e svolgono attività abusive degli immigrati, molto probabilmente clandestini, impedendone così l’accesso anche al resto della cittadinanza. E’ un segnale di resa nei confronti di chi svolge attività illegali, un segnale di impunità. A cosa serve un governo cittadino se anziché governare scappa?"
"Oltre a questo gravi sono anche le dichiarazioni di Nardella che ha affermato, senza neanche fare un minino di distinguo in un settore divenuto molto complesso, di usare “Uber” per i suoi spostamenti. Un Sindaco di una città con grossi problemi di abusivismo è vergognoso che pubblicizzi un servizio offerto da una potente multinazionale americana già dichiarato illegale per concorrenza sleale a discapito dei lavoratori italiani. Decidessi io” - conclude il Responsabile di CPI Firenze - “ darei regole chiare e per tutti, devono essere chiariti e fatti rispettare una volta per tutte gli ambiti operativi che differenziano i Taxi dagli NCC, anche considerati i problemi cronici di mobilità e di inquinamento di Firenze, migliaia di macchine impazzite che ogni giorno cercano di procacciarsi clienti non sono sostenibili. Chi invece pensa di creare concorrenza sleale come “Uber pop” deve essere combattuto e non pubblicizzato. Chi deve ottemperare a mille obblighi e paga le tasse non può essere messo in concorrenza con chi opera in maniera totalmente deregolamentata. Questa non si chiama concorrenza, si chiama sciacallaggio”.
Fonte: Ufficio stampa CasaPound Firenze
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