Il progetto 'Via Larga' si apre con Archimede

Via Larga era l’antico nome di via Cavour e di via Martelli. Una via dove hanno vissuto, lavorato e si sono incontrate grandi menti, in particolare scienziati. Da questo ha preso vita il progetto “Via Larga”, promosso dal Consiglio regionale della Toscana e dal Caffè Michelangiolo. Il progetto, assieme alla prima mostra in cartellone nel suo ambito, è stato presentato questa mattina durante una conferenza stampa in Consiglio regionale. A portare i saluti, a nome del presidente del Consiglio Eugenio Giani, è stato il suo capo di gabinetto Paolo Becattini.

Come hanno spiegato Andrea Del Carria, coordinatore dell’evento per il Caffè Michelangiolo, Maria Gabriella Capizzi, direttrice dell’unico museo d’Archimede in Italia (museo Leonardo da Vinci Siracusa) e Gabriele Niccolai, della famiglia artigiana Niccolai di Firenze, che ha prodotto i modelli in esposizione e realizzato ricerche sulla tecnologia perduta di Archimede, il progetto “Via Larga” si compone di una serie di eventi, distribuiti tra i palazzi del Consiglio Regionale e il Caffè Michelangiolo, per la rivalutazione di un pensiero scientifico ed artistico nato e sviluppato a Firenze, e che ha portato anche alla nascita del motore a scoppio.

Il primo evento è una mostra dedicata ad Archimede di Siracusa, grande scienziato e inventore, il quale ha dato avvio al percorso che ha portato al moderno pensiero scientifico e all’invenzione del motore a scoppio. La mostra, dal titolo “Archimede i limiti del favoloso”, è ospitata nei locali del Caffè Michelangiolo in via Cavour 21, e comprende alcuni modelli delle macchine realizzate da Archimede, fra cui la “mano di ferro” progettata per difendere Siracusa durante l’assedio romano. La mostra, che sarà aperta al pubblico oggi alle 18, potrà essere visitata fino al 15 maggio compreso. Oltre ad Archimede, primo incontro tra ragione e scienza, il progetto “Via Larga” prevede altre due tappe: Leonardo da Vinci, il cui pensiero è l’esaltazione dell’uomo al centro del mondo con le sperimentazioni nel campo della robotica, e Matteucci-Barsanti, quando da un semplice incontro tra un allievo e il suo professore si è cambiato radicalmente la percezione e le prospettive della meccanica moderna.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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