
"Nemmeno la gestione associata dell’Ufficio intercomunale sviluppata tra il Comune di Campi Bisenzio e Calenzano è stata in grado di consentire il reperimento dei finanziamenti europei. Dopo un anno dall’attivazione dell’ufficio i due enti interessati non hanno raccolto nemmeno un centesimo. Ecco l’efficienza delle nostre amministrazioni che, come sempre, hanno dimostrato di non essere in grado di passare dalle parole ai fatti". Si esprime così Paolo Gandola, Capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio dopo aver presentato una interrogazione per conoscere il rendiconto dei risultati raggiunti in un anno dalla gestione associata dell’ufficio intercomunale per la ricerca dei finanziamenti europei. La risposta è stata laconica: non abbiamo raccolto nemmeno un centesimo.
"Era il Marzo 2014 quando il Sindaco di Campi Bisenzio lanciava il progetto “Campi 2020” dedicato all'azione sull'Europa, ai programmi europei, alla progettazione e atto al reperimento di fondi europei per la realizzazione di investimenti sul nostro territorio comunale per il quinquennio 2014-2020" ricostruisce la vicende Gandola.
"Dopo pochi mesi il progetto affidato al Dott. Andorlini naufragava e l’amministrazione comunale affidava nel 2015 all’Architetto Pietro Felice l’incarico di avviare una attività di studio, analisi e verifica circa la fattibilità di costituzione in forma associata con i Comuni limitrofi di un ufficio che si occupasse dei fondi europei. Alla luce di ciò, i Consigli comunali di Campi e Calenzano nell’aprile dell’anno scorso furono chiamati ad approvare la convenzione per la gestione associata per il reperimento dei fondi europei. Malcapitatamente anche l’ufficio associato non è stato capace di raggranellare alcun finanziamento. La colpa, secondo Vanessa De Foe, l’assessore al Bilancio del Comune di Campi che ha risposto all’interrogazione sarebbe da attribuire alla mancanza di bandi aperti e al poco tempo avuto dall’effettiva creazione dell’ufficio".
"Secondo noi di Forza Italia", ribatte Gandola, "è oramai evidente che sussiste un grave deficit di professionalità che andrà colmato quanto prima se le nostre amministrazioni sono davvero intenzionati di reperire fondi europei. Dall’Europa e dai bandi regionali e nazioni potrebbero arrivare quelle boccate di ossigeno necessarie per ravvivare l’economia locale e che cancellerebbero tante difficoltà di cassa. I fondi europei sono una di quelle risorse che un Comune non dovrebbe farsi scappare ma da noi, invece assistiamo al paradosso di non riuscire ad intercettare nemmeno i bandi".
"Stabilire un gusto mix nell'utilizzo tra fondi diretti e indiretti continua a rappresentare una priorità imprescindibile soprattutto alla luce dei crescenti tagli ai trasferimenti di risorse nazionali. I fondi europei rimangano oggi l’unico solido aggancio strategico sul medio e lungo periodo potendo rappresentare, se ben utilizzati, un rafforzamento del processo di crescita e sviluppo dei nostri Comuni. E’ oramai chiaro tuttavia che nei nostri Comuni manchi totalmente una chiara progettazione europea, una cultura alla pianificazione integrata e trasversale a tutti i processi economici. Una lacuna da colmare senza ulteriore ritardo. Di tempo, purtroppo, ne è stato perso davvero troppo", conclude Gandola.
Fonte: Forza Italia Campi Bisenzio
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