Previsioni meteo a medio termine 27 aprile - 6 maggio

Un cordiale saluto a Tutti!

Dopo lo stop repentino al dominio anticiclonico, intercorso a ridosso del fine settimana, che tanti guai ha portato nelle zone dell'Empolese-Valdelsa, il meteo tenderà a mantenersi dinamico, come è giusto che sia in questo frangente stagionale, con temperature nelle medie del periodo, alternando condizioni generali, talvolta stabili e miti a intervalli variabili e spesso perturbati.

slp_gph500_ecmwf_eu_72.000001

Partiamo dal breve termine, con il corridoio instabile, collegato ad un nucleo freddo stazionante sul Regno Unito, destinato a mantenersi piuttosto attivo sulle regioni centro-settentrionali della penisola, tenendo a debita distanza il focoso anticiclone africano, apportando sulla Toscana giornate ancora variabili, in parte soleggiate, con localizzate precipitazioni, più probabili sui crinali appenninici e nelle province settentrionali. Da segnalare vista la vicinanza dell'evento il brusco aumento delle raffiche di Libeccio che dal pomeriggio di oggi, alla mattinata di domani, sventaglieranno il litorale e le zone interne occidentali, con raffiche tra il moderato ed il forte, soprattutto in nottata.

slp_gph500_ecmwf_eu_120.000001

Successivamente, il ricompattamento di due depressioni in area polare, unita all'elevazione dell'anticiclone delle Azzorre, spingerà il residuale nocciolo freddo, a scivolare verso sud, tendendo a guastare il tempo tra la giornata di domenica 1° maggio e la successiva nottata di lunedì 2. Si tratterà di precipitazioni temporalesche, dislocate per lo più a macchia di leopardo, visto che i fenomeni si andranno a formare dove il contrasto tra l'aria più fredda in discesa da nord, impatterà con quella più mite, presente sulla nostra regione.

slp_gph500_ecmwf_eu_144.000001

Stando alle emissioni modellistiche odierne, la formazione del minimo barico, andrebbe poi traslando velocemente verso Est, innalzando nuovamente una ripresa dei venti di Grecale sulla penisola, destinati ad accompagnarci fino al 3-4 maggio, apportando un nuovo calo delle temperature, specialmente nella giornata di lunedì.

slp_gph500_ecmwf_eu_192.000001

 

Arrivati a metà delle prima decade di maggio, l'anticiclone delle Azzorre, proverà  a stendere il suo mantello verso est, proteggendo anche la nostra regione per 3-4 giorni, permettendoci di vivere per la prima volta in questa stagione, quel clima gradevole, senza eccessi, tipico delle rimonte oceaniche.

slp_gph500_ecmwf_eu_240.000001

Chiusura dello step previsionale, con una ripresa dell'instabilità, stavolta favorita da due attacchi alla cupola anticiclonica. Il primo da est, convogliando aria più fredda dalla Russia che rinvigorirà quel latente minimo barico, bloccato sulla penisola ellenica. Il secondo molto più blando, collegato ad una timida ripresa del flusso zonale atlantico, che scorrendo lungo il bordo orientale dell'anticiclone, e trovando una maggiore spinta da parte delle correnti orientali, allargherà il contesto instabile non solo al lato adriatico della penisola ma anche al comparto tirrenico.

Capraia_e_Limite

 

Per quanto possa sembrare una storia di "fantozziana" memoria, i cambi barici avverranno ancora una volta a ridosso dei fine settimana, e se può sembrare una beffa, va considerato il fatto che in contesto barico dinamico, gli eventi che destabilizzano il quadro barico, avvengono con una frequenza che va dai 5 ai 7 giorni.

Quindi per aprire le finestre alla bella stagione, dovremo attendere ancora un po', e dopo gli eccessi soprattutto termici del mese di aprile, la regola della compensazione, potrebbe dettare legge almeno fino al termine della seconda decade di maggio.

 

Baldacci Gordon