Indagine EcoFirenze, Frs e Fdi non hanno dubbi: "Il Comune si costituisca parte civile"

“Una vicenda inaccettabile ed estremamente grave – commentano i consiglieri di Firenze Riparte a Sinistra – che ha portato la Magistratura a inviare oltre 100 avvisi di garanzia per traffico illecito di rifiuti e altri reati commessi nel nostro territorio comunale, con implicazioni politiche sulle quali non possiamo sorvolare.

Infatti, nonostante le preoccupazioni della popolazione manifestate all’epoca relativamente all’insediamento del Centro di Rottamazione in un’area a vocazione agricola di filiera corta ancora presente a Firenze, si è proceduto a compiere quella imponente colata di cemento, presentata dalla nostra Amministrazione dell'epoca come “un centro di eccellenza per lo smaltimento delle auto in perfetta sicurezza”.

Un entusiasmo che evidentemente non ha contagiato la Magistratura: l’eccellenza non c’è mai stata e l’attività è durata appena pochi anni ed è finita, ancora prima del fallimento, nelle inchieste per trasporto e stoccaggio di rifiuti pericolosi.

Lo smaltimento di rifiuti pericolosi che, avrebbe dovuto avvenire in sicurezza si è manifestato con lo sversamento di idrocarburi nel fosso Dogaione come ha rilevato l'Arpat.
Le opere di adeguamento stradale, nonostante la cifra sia stata escussa, non si sono ancora viste.

Ma quello che nessuno può negare è che è stato fatto, irrimediabilmente, un danno insanabile ad un’area agricola, al suo paesaggio, all’ambiente, alla sicurezza delle coltivazioni e dei suoi prodotti, a un’area che nelle previsioni avrebbe dovuto diventare area di agricoltura periurbana.

Auspichiamo – aggiungono i consiglieri Verdi, Grassi e Trombi di Firenze Riparte a Sinistra – che a conclusione delle indagini l’Amministrazione comunale si costituisca parte civile sia per danno all’immagine della città di Firenze che, e soprattutto, per danni ambientali”.

 

"Dopo aver appreso che oltre 100 persone sarebbero indagate nell'ambito delle inchieste su EcoFirenze, alcuni dei quali per reati commessi contro l'ambiente ed il territorio di Firenze, auspichiamo che, qualora queste persone fossero rinviate a giudizio, il comune si costituisca immediatamente come parte civile nell'eventuale processo". A chiederlo è il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio comunale, Francesco Torselli.

"Speravamo - spiega l'esponente di Fratelli d'Italia - che la giunta, rispondendo ad un nostro Question Time, facesse chiarezza fin da subito annunciando, senza mezzi termini, che in caso di rinvio a giudizio dei vertici di EcoFirenze per aver inquinato in maniera irreparabile il fosso Dogaione e l'ambiente del Ferrale, il comune si sarebbe costituito parte civile al processo. Invece ci siamo dovuti accontentare di un generico impegno a 'prendere provvedimenti' in caso di rinvio a giudizio".

"Curioso, per non dire preoccupante, anche il fatto - conclude Torselli - che tra gli indagati (che, vogliamo precisare, non significa affatto condannati) per reati contro l'ambiente vi siano anche esponenti della società che in futuro dovrà gestire l'inceneritore di Firenze... Un dato davvero poco rassicurante".

Fonte: Comune di Firenze - Ufficio stampa

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