Via libera al regolamento attuativo sulle attività ludico-motorie e sportive

Stefano Scaramelli

La commissione sanità ha dato parere favorevole al regolamento di attuazione della legge regionale per la promozione della cultura e della pratica delle attività sportive e ludico-motorio-ricreative e modalità di affidamento degli impianti sportivi (la legge 21 del 2015). Il parere è stato espresso all’unanimità. La commissione presieduta da Stefano Scaramelli (Pd) ha sentito in audizione associazioni di promozione sportivà e aziende Asl. La commissione trasmetterà anche le osservazioni emerse nel corso delle audizioni. Tra i punti segnalati, la necessità di estendere lo svolgimento di esercizio fisico attento e mirato, secondo modalità simili a quelle già definite per l’attività fisica adattata riservata agli anziani (la cosiddetta Afa), a tutta la popolazione. La richiesta di prevedere una diffusione capillare sul territorio di piccole palestre attrezzate ad ospitare questo genere di attività. Una più accurata distinzione tra sport, attività ludico-motorio-ricreativa, ginnastica. La necessità di coordinare la normativa regionale con quella nazionale, che non distingue le attività ludico-motorio-ricreative dall’attività non agonistica, con conseguenti problemi legati al rilascio della certificazione medica di idoneità. Ancora, la possibilità di rivedere il limite di capienza (previsto nel regolamento per le palestre che superano i cento utenti) oltre il quale è obbligatoria la presenza del pronto soccorso.

Il presidente Scaramelli ha osservato che il parere espresso oggi dalla commissione “è relativo al regolamento, che dà disposizioni di carattere tecnico applicativo. Ma trasmetteremo anche le osservazioni emerse”.

Avviato, nella seduta di ieri, l’iter che porterà, anche attraverso una serie di audizioni, alla formulazione del parere sul regolamento alla legge regionale per la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva.

Parere favorevole, infine, al bilancio preventivo 2016 e pluriennale 2016-2018 dell'Agenzia regionale di sanità (Ars). Il parere è stato espresso a maggioranza. Il bilancio è stato illustrato da Francesco Cipriani, direttore dell’Agenzia regionale di sanità. Le spese del personale incidono per circa l’81 per cento: 54 le persone a tempo indeterminato che lavorano nell’agenzia (statistici, epidemiologi, informatici, esperti di qualità). A questi si affiancano ogni anno circa 20 contratti a tempo determinato assunti per progetti specifici. Un altro 15 per cento per le spese di gestione e amministrazione ordinaria. Il restante 2,7 per cento, pari a circa 100mila euro, è riservato allo svolgimento delle attività richieste da Giunta e Consiglio regionale nel programma annuale delle attività. Cipriani ha ricordato che l’agenzia ha dovuto far fronte ad un taglio di 560mila euro negli ultimi tre anni. Nella gestione, ci sono altri fondi acquisiti con progetti europei nazionali e regionali pari a circa un milione di euro.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio Stampa

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