Tafferugli al Galileo, Casaggì: "Collettivi volevano tapparci la bocca, adesso fanno le vittime"

(foto: Casaggì Firenze, sito ufficiale)

Questa mattina quattro nostri militanti erano al Liceo Galileo per un volantinaggio di propaganda quando, all'improvviso, è sopraggiunto un nutrito gruppo di attivisti dei centri sociali, chiamati dal Collettivo Ska del Galileo. Questi, dopo aver minacciato di impedire con la forza il nostro volantinaggio, sono passati alle vie di fatto ed hanno provato, forti del numero, ad aggredire i nostri ragazzi. La reazione dei militanti di Casaggì Scuole è stata immediata e pochi istanti dopo gli antifascisti sono stati costretti a passare a più miti consigli.

Leggiamo che oggi, dopo aver tentato con scarso successo di assaltarci, lamentano la solita "aggressione fascista" con un piagnucoloso comunicato nel quale cercano di passare per vittime.

Aldilà della ridicola sorte di chi viene per bussare e viene bussato, ci preme ricordare che da anni i militanti dei Collettivi - i degni compari di quelli che lanciano le molotov contro le caserme dei Carabinieri - cercano di ridurre al silenzio attraverso la violenza ogni forma di dissenso critico e di azione politica nelle scuole della città. Sono quelli che ogni anno affiggono locandine nelle quali, il 29 aprile, inneggiano al l'assassinio di Sergio Ramelli, quelli che gridano "nelle foibe" ogni 10 febbraio, quelli che plaudono alle bombe piazzate nelle librerie di destra e che dichiarano di voler praticare l'antifascismo "con ogni mezzo necessario". Sono intolleranti e violenti che, quando gli va male, invocano tolleranza e democrazia.

Casaggì agisce e agirà sempre alla luce del sole e nel rispetto di tutte le idee, di tutti i movimenti e di tutte le persone. Ma, sia chiaro, non ci facciamo tappare la bocca da nessuno. Il nostro diritto di espressione, la nostra sacrosanta libertà di dare un volantino o fare una manifestazione, la difendiamo e la conquistiamo con fermezza e determinazione.

Fonte: Casaggì Firenze

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