
A far bella mostra si sé, in sala Montanelli di palazzo Panciatichi, un cavalletto con “Settanta anni di Vespa” (acrilico su tavola, 90 per 125 cm), opera che Claudio Cionini ha donato al Consiglio regionale. Questo lo scenario che oggi, giovedì 21 aprile, ha caratterizzato la conferenza stampa per il settantesimo anniversario della Vespa, il gioiellino targato Piaggio, disegnato da Corradino D’Ascanio e brevettato il 23 aprile del 1946. “Una data storica, paragonabile al 5 luglio del 1853, che ricorda il brevetto del motore a scoppio – ha sottolineato il presidente del Consiglio Eugenio Giani – una ricorrenza che abbiamo voluto celebrare nella sede dell’Assemblea regionale, per onorare un importante simbolo del made in Tuscany, grazie al genio della creatività della nostra terra”.
“La Vespa ha fatto la storia toscana attraverso la sua diffusione nel mondo – ha continuato il presidente – per la capacità di innovazione e visione a livello mondiale, che ha da sempre caratterizzato la Piaggio, basti conoscere la passione e l’entusiasmo di Riccardo Costagliola, presidente Fondazione Piaggio, così come lo stretto rapporto con il territorio – ha concluso Giani - e il senso della memoria proiettato al futuro, ben evidenti nei festeggiamenti organizzati dall’amministrazione comunale di Pontedera”.
Come sottolineato dal presidente Costagliola: “La Vespa è sempre la vespa, è nata come lavoro di team; la Fondazione è luogo della memoria, ma soprattutto luogo di aggregazione e trasmissione di valori”.
Un concentrato di potenzialità che passa anche attraverso la ricca Kermesse organizzata per festeggiare il gran compleanno – come ha ricordato Angela Pirri, vicesindaco Comune di Pontedera - che interesserà l’intera Valdera da aprile a giugno, tra saluti istituzionali, concerti, mostre, notte bianca della vespa, incontri… nel segno di un bolide su due ruote, che da ben settanta anni accompagna generazioni in giro per il mondo.
E in questo percorso resterà un segno, ovvero l’opera di Claudio Cionini a palazzo Panciatichi, pronta a ricordare una bella storia, che continuerà a far parlare di sé. “E’ per me un grande onore partecipare a questo settantesimo – ha affermato l’artista – nel mio modo di interpretare la realtà sento forte il collegamento con la vespa simbolo del viaggiare”. Come ha spiegato Riccardo Ferrucci, critico d’arte: “Il quadro parla da solo; nella scelta del pittore abbiamo puntato ad uno dei giovani artisti toscani più apprezzati in Italia e all’estero, che ha realizzato due personali, una presso la sede del Consiglio regionale e l’altra al Museo Piaggio”.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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