
"I numeri dimostrano non solo la ripartenza dell’industria toscana, ma anche il ruolo-chiave della manifattura come motore della ripresa della nostra regione, anche a livello occupazionale>> sottolinea il presidente di Confindustria Toscana Pierfrancesco Pacini.
"Questa tendenza va, tuttavia, consolidata con adeguate scelte per il futuro, perché il quadro generale resta variegato e incerto, anche per le continue turbolenze sui mercati finanziari. La ripresa economica dovrà restare, perciò, al centro di tutte le agende, perché dobbiamo lavorare senza indugi su tante zavorre, a partire dalla velocità e dalla intensità dei nostri ritmi di recupero; crescere poco, quando gli altri riprendono a correre, vuol dire restare comunque ai margini".
"Le imprese dovranno, allora, accelerare sulle innovazioni di prodotto, processo e mercato che la crisi ha frenato; è il momento di reindustrializzare il nostro territorio con nuovi investimenti e con un manifatturiero ancora più legato all’innovazione e alla ricerca. Ma ci vuole più dinamismo anche fuori dei nostri cancelli, perché il lavoro degli imprenditori, da solo, non basta. È un appello a tutte le istituzioni toscane, perché la nostra ripresa va liberata da ogni fardello infrastrutturale e burocratico; ma anche alle banche e alla loro capacità di tornare a investire adeguatamente sul futuro di tutto il nostro sistema produttivo, che è il passaporto per la ripresa di questo territorio"
Fonte: Confindustria Toscana
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