
Dal 9 aprile scorso è iniziata la raccolta firme per quattro quesiti referendari sulla scuola, promossi da insegnanti, studenti, genitori e lavoratori della scuola, con lo scopo di abrogare il peggio della c. d. Buona Scuola (Legge 107/15) e ripristinare una Scuola Giusta.
I primi mesi del 2015 sono stati caratterizzati da proteste, mobilitazioni e proposte alternative, per cambiare il progetto di legge del governo Renzi, ma nonostante ciò quel progetto è andato in porto, sordo al dialogo con chi la scuola la vive quotidianamente.
All'atteggiamento di chiusura del governo i promotori intendono rispondere facendo appello alla partecipazione popolare, consapevoli delle difficoltà, ma convinti anche della necessità di restituire ai cittadini la dovuta centralità democratica.
Nel dettaglio:
Primo quesito: abrogazione dei finanziamenti privati alle singole scuole, incremento per le statali
Secondo quesito: abrogazione del potere dei presidi di scegliere e confermare (o meno) i docenti, a sua discrezione
Terzo quesito: abrogazione dell'obbligo del monte ore obbligatorio (200 ore per i Licei, 400 ore per Tecnici e Professionali) che gli studenti devono svolgere fuori dalla scuola nell'alternanza scuola/lavoro, in modo tale da lasciare le scuole libere di programmare le ore secondo le loro esigenze.
Quarto quesito: abrogazione del potere del preside di scegliere arbitrariamente i docenti da premiare.
La raccolta firme è promossa a livello nazionale da sindacati come Flc Cgil, Gilda-Unams, Cobas Scuola; associazioni e movimenti come LIP per la Scuola della Repubblica, UDS, UDU, Coordinamento nazionale Scuola della Costituzione, Associazione Nazionale per la Scuola della Repubblica.
A livello fiorentino partecipano anche il Tavolo regionale per la difesa della scuola statale, la Rete degli Studenti Medi e partiti politici come Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista.
Altri Referendum Sociali
Contestualmente alla promozione dei quattro quesiti sulla scuola, i promotori hanno anche lanciato la raccolta firme per altri due quesiti referendari, in sintonia con associazioni e movimenti che lottano per il rispetto dell'ambiente, i Beni Comuni, un nuovo modello energetico.
Un quesito per fermare nuove attività di Trivellazione
Un quesito per bloccare vecchi e nuovi Inceneritori
Infine viene lanciata una petizione popolare per la Gestione pubblica e partecipativa dell'Acqua.
La campagna di raccolta firme verrà illustrata nel corso di una conferenza stampa in piazza della Vittoria a Firenze.
Fonte: Cgil Toscana Ufficio Stampa
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