Multa a Kronos, segnalazione da parte di alcuni associati. Gli uffici di Confcomme a disposizione del commerciante colpito dalla sanzione

“Alcuni commercianti nostri associati” – spiega il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli – “avevano notato un comportamento non conforme alla normativa a proposito di una vendita promozionale. E' partita da questo fatto la nostra doverosa segnalazione alle autorità competenti per la verfica del caso, ma se ci sono gli estremi per contestare la sanzione fatta, i nostri uffici sono a disposizione gratuitamente del signor Nuti”.

“Come associazione, ogni giorno” - prosegue il direttore - “ci battiamo su tutti i fronti con grande energia contro l'abusivismo dei vu cumprà, il racket della contraffazione, la concorrenza sleale di sagre e feste di partito e ogni qual volta si ravvisano situazioni palesemente fuori dalle regole. Per noi il rispetto della legalità non è un optional da far valere a giorni alterni, ma un dovere da compiere sempre e comunque. Questa è la nostra mission, il nostro lavoro è proprio la tutela delle imprese tutte, anche quella del Signor Nuti, combattendo, spesso da soli, tutte quelle anomalie che anche l'imprenditore segnala, sempre tenendo presente il fatto che i nostri imprenditori ci chiedono il rispetto delle regole, con la massima trasparenza, non sottraendoci alle responsabilità delle nostre azioni, mettendoci sempre la faccia”.

“Non è certo nello stile della Confesercenti presentare esposti contro singoli commercianti. Le nostre battaglie sono contro l’abusivismo e l’illegalità, pronti comunque a condannare comportamenti irregolari anche di singoli operatori se questi sono evidentemente fraudolenti. Non ci pare questo sia accaduto nella vicenda di Kronos Sport”. E’ il direttore di Confesercenti Toscana Nord Marco Sbrana ad intervenire sulla multa comminata allo storico negozio di sport di via Andrea Pisano, multa sollecitata da una associazione di categoria. “Crediamo nella buonafede del titolare che ha contravvenuto al regolamento sulla merce a saldo – dice ancora Sbrana - ma evidentemente senza la volontà di ingannare il consumatore. Mancava infatti solo il prezzo finale: sul cartellino era regolarmente segnato quello originale e lo sconto. La legge parla chiaro sulla necessità anche del prezzo dopo lo sconto, ma in questo caso ci pare proprio che sia stata solo una leggerezza”. Confesercenti aiuterà quindi il titolare nel suo ricorso. Ancora il direttore: “Sosterremo le sue tesi puntando su una evidente sproporzione tra la sanzione di mille euro e l’infrazione. Facciamo anche presente che in molti casi la grande distribuzione si comporta in maniera simile quando su alcuni prodotti scrive che lo sconto sarà applicato alla cassa. Peccato che in questi casi non riscontriamo la stessa attenzione di qualche altra associazione. Una vicenda che comunque – conclude Marco Sbrana - si poteva risolvere senza la richiesta di intervento dei vigili urbani ma con il buon senso. Ma evidentemente il buon senso non è una caratteristica che possiamo aspettarci da tutte le associazioni di categoria”.

Fonte: Confcommercio Pisa

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