Giani chiede il patto d'amicizia con gli Indiani d’America

Eugenio Giani

“Un patto d’amicizia tra la Toscana e le tribù native americane, in nome dei diritti umani e civili, dei quali ci sentiamo interpreti. E una mostra sui costumi dei Lakota Sioux, a cominciare da quelli utilizzati nel film ‘Balla coi lupi’, da tenersi in Consiglio regionale. Stiamo lavorando su questi progetti, vogliamo legare la Toscana, come già Firenze, alla cultura di questo nobile popolo”. Con queste parole, il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani, ha accolto questa mattina la delegazione dei Lakota Sioux in visita a palazzo Panciatichi. Alla guida della delegazione, Leonard Crow Dog junior, del Governo tradizionale della Nazione Lakota Sioux, accompagnato da Cathy Smith, costumer designer che ha lavorato ai costumi di “Balla con i lupi” e a molti altri film sugli indiani d’America;Alessandro Martire, rappresentante a Firenze della Nazione Lakota Sioux; Sergio Susani, esperti e collezionisti europei di materiale sugli indiani, organizzatore della mostra etnografica “Wolakota 2016 – Older than America”, in corso a Pistoia, fino al 2 maggio. Hanno preso parte all’incontro anche i consiglieri regionali Massimo Baldi e Tommaso Fattori.

“Vogliamo costruire relazioni durature e tutelare i diritti degli indigeni – ha detto ancora Giani –. Anche con popoli spesso dimenticati, ma dalla grande storia. È il caso dei nativi americani Sioux. Oggi il Consiglio Regionale è al centro delle relazioni con la comunità indiana d’America. La delegazione è quest’anno a Firenze per celebrare, il 17 aprile, l’anniversario della scoperta della baia dello Hudson, dove sarebbe nata New York, da parte di un toscano, Giovanni da Verrazzano, nel 1524”.

Il presidente ha ricordato anche l’occasione in cui Buffalo Bill venne a Firenze all’inizio del Novecento, con il suo spettacolo sul lontano West, e “si fermò a Campo di Marte”. In attesa della sottoscrizione del Patto di amicizia, il presidente del Consiglio regionale ha donato a Leonard Crow Dog junior il Pegaso alato. Leonard Crow Dog junior ha donato a sua volta al presidente e ai consiglieri Baldi e Fattori il simbolo con “le quattro punte di freccia che si uniscono per la cuspide e sono il simbolo dei popoli del mondo che si uniscono”, come ha spiegato. “Sono grato al governo toscano e alla città di Firenze – ha proseguito – che ogni anno fa sì che si possano celebrare queste ricorrenze. Vi porto la voce dei popoli nativi”, ha aggiunto, “esseri umani”, che sono sopravvissuti ad una conquista e che hanno “bisogno di essere aiutati. Per dare un futuro migliore ai nostri giovani”.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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