Cure2children, un protocollo per curare i bambini dal neuroblastoma infantile

Un'immagine di un evento di Cure2Children

Combattere e sconfiggere il neuroblastoma anche nei Paesi poveri del mondo. Medici oncologi pediatri, conosciuti a livello internazionale, si troveranno a Firenze per attuare il miglior protocollo di cura al bambino per il neuroblastoma, la prima causa di morte per tumore infantile, tenendo conto delle disponibilità delle risorse e delle realtà locali.

Il meeting “Global neuroblastoma”, un’iniziativa dell’associazione Cure2Children, è stata presentata questa mattina in Consiglio regionale e si terrà il 22 e il 23 aprile al Circolo dell’Esercito di via della Scala.

“La sfida che sosteniamo – ha detto il presidente della commissione regionale Sanità Stefano Scaramelli - è quella di provare a divulgare le nostre conoscenze. Si tratta di un interscambio che diventa un momento di crescita culturale ancora più che sanitaria, che mette insieme le conoscenze e le diffonde a chi ne ha bisogno, soprattutto alle persone più deboli, ai bambini, che noi, come Regione toscana, mettiamo al centro della nostra sanità del futuro e sui quali investiamo”. Scaramelli ha concluso ribadendo l’importanza del progetto, “uno dei più importanti che sosteniamo a livello regionale”.

Lawrence Faulkner, coordinatore scientifico della Fondazione Cure2Children ha parlato del programma, che ha già implementato un database mondiale sulla malattia e che fa parte di un ampio lavoro sulla cooperazione internazionale. Il progetto ha già attivato strategie per la diagnosi e la cura di questa grave malattia tumorale in due centri a Rabat in Marocco e a Yangon in Myanmar.

“Il neuroblastoma – ha detto il coordinatore scientifico della Fondazione Cure2Children - rappresenta ancor oggi la prima causa di morte per tumore in età prescolare. Ci sono stati una serie di impegni da anni a livello internazionale per cercare di debellare il neuroblastoma; nei Paesi ricchi si riesce a curarne circa la metà, purtroppo questo non è vero nei Paesi a basso reddito. Il nostro scopo è quello di far sì che anche i bambini dei Paesi più poveri possano accedere alle migliori cure”.

Delle origini del progetto,nato nel 2011, ha parlato Roberto Valerio “ad oggi – ha detto - siamo alla sfida più importante, al cosiddetto step 3, andremo a curare effettivamente alcuni bambini”.

Cure2Children è una onlus che si occupa dei bambini affetti da patologie oncoematologiche in paesi poveri e in via di sviluppo, in realtà come India, Kosovo, Georgia, Pakistan, Argentina, Vietnam, Sri Lanka, Marocco e Myanmar. La particolarità di quest’associazione è quella di investire il denaro raccolto per curare i piccoli pazienti direttamente nel loro paese d’origine e da medici ed infermieri del posto.

Fonte: Consiglio Regionale della Toscana

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