Referendum, interviene il PCd'I: "Ha vinto l'astensionismo voluto dai potentati economici"

"Il Governo Renzi e i potentati economici da questo rappresentati, hanno vinto facendo leva sull'astensionismo fisiologico e su quello indotto.

Hanno fatto di tutto perchè si parlasse il meno possibile di questo referendum e delle sue ragioni. Hanno rifiutato di indirlo in concomitanza con le Elezioni Amministrative e poi hanno dato la colpa dei costi ai promotori.

Sapevano benissimo che, in un confronto leale, il NO non avrebbe prevalso. La democrazia e la partecipazione per loro sono costi da abbattere, non valori da difendere.

Loro possono vincere soltanto con la demagogia, il clientelismo e il disimpegno politico di lavoratori e cittadini. Una classe lavoratrice, un popolo, un elettorato informati e consapevoli, rappresenterebbero l’inizio della fine per un Governo e un sistema politico fondati sulla rappresentanza degli interessi economici e finanziari forti e sullo svuotamento dei poteri delle assemblee elettive, ridotte sempre più a organismo di ratifica delle decisioni governative.

Una vittoria del SI nel referendum confermativo sulle modifiche costituzionali appena approvate dal Parlamento rappresenterebbe un decisivo passo verso il superamento definitivo della Repubblica Democratica fondata sul Lavoro e nata dalla Resistenza.

Faremo tutto il possibile per impedirlo, assieme alle forze politiche che ancora si richiamano alla democrazia costituzionale, alle associazioni antifasciste, ai lavoratori e ai cittadini democratici".

Fonte: Sezione di Empoli 'Abdon Mori' del PCd'I

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