
Il fatto di cronaca rilanciato da diverse testate giornalistiche, che denunciano il manifesto che l'organizzazione non governativa "Mahasara" ha realizzato in Toscana per promuovere presso le aziende un'opportunità gratuita di fruizione di lavoro "mascherata" da tirocinio, richiede alcuni chiarimenti.
Il progetto di Italia Lavoro - realizzato per conto del Ministero del Lavoro - Mobilità internazionale del lavoro, nasce per fornire una formazione superiore a stranieri professionisti nel loro Paese, che attraverso uno specifico tirocinio formativo in Italia possono acquisire nuove professionalità da riportare poi nelle terre di origine. I Bandi, ancorché complessi, sono chiari, e prevedono una serie di verifiche prima, durante e dopo il tirocinio prima che il contributo sia erogato. A carico delle aziende rimangono i doveri di ospitalità e mantenimento delle persone per il periodo di tirocinio formativo. La domanda di contributo viene ammessa solo dopo l'approvazione del progetto da parte della regione, che è l'organismo competente.
Il manifesto realizzato dalla ONG accreditata presso la Regione Toscana tradisce completamente lo spirito e la finalità del progetto, come giustamente sottolineano sia i politici sia i sindacati locali; la stessa si è rivolta a Italia Lavoro per avere informazioni sul progetto, informazioni che sono state fornite in accordo con la direzione generale Immigrazione del Ministero del Lavoro. Non esiste alcuna forma di collaborazione con Italia Lavoro né risulta alcuna adesione ai bandi del progetto, né tantomeno abbiamo richiesta di contributi da parte di questa organizzazione.
Questo episodio, per fortuna isolato, dimostra come sia necessario che a livello locale e a livello nazionale le amministrazioni operino con la massima attenzione e controllo, sia nella fase di accreditamento sia nelle adesioni ai bandi sia nell'erogazione dei contributi. Quella che a volte viene letta solo come una pesantezza burocratica è viceversa uno strumento che consente di controllare la qualità delle domande in fase di adesione e verificarne la serietà e la corrispondenza alle regole stabilite, soprattutto perché parliamo di fondi pubblici.
Fonte: Italia Lavoro - Ufficio Stampa
Notizie correlate
Tutte le notizie di Toscana
<< Indietro





