Sipario Toscana, Barni: "La Regione vigila sul piano di rientro della Fondazione"

Monica Barni

“Parzialmente soddisfatta” si è dichiarata la consigliera regionale Irene Galletti (M5S) della risposta della vicepresidente della Giunta regionale Monica Barni all’interrogazione sulla Fondazione Sipario Toscana. L’interrogazione si è tenuta, questa mattina, in commissione Sviluppo economico, cultura, istruzione e formazione presieduta da Gianni Anselmi (Pd). “Le problematiche evidenziate erano già preesistenti – ha detto la vicepresidente della commissione Galletti – e credo che con un monitoraggio preventivo si sarebbe evitato il piano di rientro”.

Barni si è soffermata sui finanziamenti pubblici, sul disavanzo della Fondazione e sulle problematiche riferite in merito ai rapporti di lavoro e alla gestione delle risorse umane. “I contributi pubblici per il 2015 – ha detto Barni – sono arrivati per 359mila e 838 euro dal MIBACT, per 305mila euro dalla Regione toscana e per 230mila euro dal comune di Cascina”. Riguardo al disavanzo della Fondazione, l’assessore ha ricordato che la Regione ha concordato con i vertici della Fondazione e il comune di Cascina un piano di rientro dalle perdite pregresse e di ripristino del patrimonio iniziale. “Con questo piano – ha aggiunto Barni – si sono imposte una razionalizzazione dei costi e alcune scelte come quella del licenziamento cui si riferisce l’interrogazione”. “La Regione – ha concluso la vicepresidente – sta esercitando il potere di vigilanza e controllo perché la Fondazione affronti il dissesto finanziario derivante dalle perdite di esercizio degli anni precedenti ed è attenta alle scelte in termini di progetto culturale e programma di attività”.

Tra i risultati ottenuti, Barni ha ricordato il riconoscimento della Fondazione sia come centro di produzione teatrale per il MIBACT che come ente di rilevanza regionale per lo spettacolo dal vivo per la Toscana. Infine, la vicepresidente ha sottolineato che il piano di rientro è stato affrontato non solo attraverso la riduzione dei costi, ma anche con l’aumento dei proventi da vendite di spettacoli, da 209mila a 266mila euro.

“Mi auguro – ha concluso Galletti – che il piano di rientro sia monitorato costantemente e che ci sia attenzione alla programmazione”.

Fonte: Consiglio Regione Toscana

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