
Su iniziativa delle istituzioni, domani mercoledì 13 aprile, alle ore 12.30, è convocata l'unità di Crisi della Città Metropolitana di Firenze (via Cavour 1) per la vertenza Guess. Saranno presenti al tavolo rappresentanti istituzionali, sindacali e aziendali. I lavoratori e i sindacati della Guess hanno deciso di indire uno sciopero per l'intera giornata di domani e nell'occasione organizzeranno un presidio in via Cavour 1, sotto palazzo Medici Riccardi, dalle ore 11.00 fino al termine della riunione dell'Unità di Crisi.
Dopo l'incontro, i sindacati e i lavoratori si riuniranno in assemblea sindacale, che si svolgerà presso la sede della CGIL di Firenze in Borgo dei Greci 3, nel salone Di Vittorio, per decidere il da farsi sulla base di quanto emerso dall'Unità di Crisi. Alessandro Picchioni (Filctem Cgil Firenze) dice: "Se non arriveranno notizie positive siamo pronti a innalzare il livello della protesta, non escludiamo nuovi scioperi e manifestazioni; chiederemo supporto alle istituzioni perché ci aiutino ad attivare il ministero dello sviluppo economico".
Guess Firenze: durante la riunione dell'Unità di crisi della Città metropolitana di oggi, l'azienda ha risposto negativamente alle richieste del sindacato e delle istutuzioni, che chiedevano di mantenere operativa la sede di Firenze e di spostare in Svizzera solo la parte amministrativa (così si sarebbero salvati tutti i circa 90 posti di lavoro ora a rischio). Le istituzioni hanno messo al corrente le parti che il 20 aprile ci sarà la convocazione da parte del tavolo del Ministero dello sviluppo economico a Roma, per discutere della vertenza con l'obiettivo di avere al tavolo stesso la presenza dei dirigenti statunitensi di Guess.
"Abbiamo chiesto all'azienda di mantenere in stand by il processo di delocalizzazione almeno fino al 20 aprile, giorno dell'incontro al Ministero", spiega Alessandro Picchioni (Filctem Cgil Firenze). In occasione del 20 aprile, l'assemblea dei lavoratori di Guess, riunita oggi dopo l'incontro dell'Unità di crisi, ha deciso di indire sciopero per l'intera giornata con l'obiettivo di fare un presidio davanti al Ministero a Roma. "Da oggi al 20 aprile ci riserviamo di indire altre mobilitazioni in base al comportamento dell'azienda", chiude Picchioni..
Fonte: Cgil Toscana Ufficio Stampa
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