Toscana costiera, Mazzeo: "A Pisa protocollo d’intesa per gestione unitaria poli tecnologici"

Antonio Mazzeo

Presto firmeremo il protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Provincia di Pisa, Amministrazioni comunali di Cascina, Pontedera, Rosignano, Cecina e Camera di Commercio di Lucca, per l'unificazione gestionale dei poli tecnologici. Era un impegno preso dalla commissione Toscana costiera, anche portando in Consiglio regionale e approvando una mozione. Da settembre potremo fare un primo passo concreto nella direzione di una unificazione delle forze e delle risorse su un tema centrale, per lo sviluppo dell’intera Toscana, come l’innovazione. Un passo importante che apre la strada a un percorso che speriamo possa coinvolgere anche altre realtà”.

E’ l’annuncio che Antonio Mazzeo, Pd, presidente della commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera, ha fatto in occasione della quinta tappa del tour istituzionale, che si è svolta oggi a Pisa. Mazzeo si è augurato che “il protocollo d’impresa sia fatto proprio anche dalla Camera di commercio pisana”. E la Camera di commercio, da parte sua, si è detta “disponibile a partecipare a un percorso comune”.

“Anche sulla base delle indicazioni che abbiamo ricevuto in audizione dal professor Paolo Dario della scuola Sant’Anna, vogliamo creare le condizioni perché la provincia di Pisa possa essere sempre più punto di riferimento nel campo della ricerca e dell’innovazione non solo a livello regionale e nazionale ma anche europeo, grazie alla concentrazione ai più alti livelli di imprese hi-tech, centri di ricerca e scuole di alta formazione”, ha precisato Mazzeo. Che ha aggiunto: “Senza dimenticare, ovviamente, le tante questioni aperte su questo territorio, tanto da un punto di vista economico ed occupazionale quanto dal lato infrastrutturale. Abbiamo la necessità che gli investimenti pubblici siano destinati prioritariamente alle grandi opere strategiche a partire dal miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari da e per il centro della Toscana, dal completamento del lavoro sul sistema integrato aeroportuale toscano e dalla necessità di tenere insieme l’asse dell’Arno con i territori della Val di Cecina”.

La commissione Toscana costiera, il cui scopo è elaborare iniziative legislative per il rilancio economico e sociale della costa, ha incontrato prima gli amministratori dell’area pisana presso la sede della Provincia di Pisa, poi i vertici delle istituzioni economiche e della Camera di commercio nella sede di quest’ultima. La commissione si è inoltre spostata al Rettorato dell’università di Pisa dove ha ascoltato i rettori ed i vertici dell'ateneo di Pisa, della scuola Sant’Anna, della scuola Normale e del Cnr. La giornata si è conclusa con la visita ai cantieri del People Mover, il nuovo sistema di trasporto pubblico ad alta tecnologia che collegherà la stazione ferroviaria di Pisa con l’aeroporto internazionale Galilei.

Marco Filippeschi, sindaco di Pisa e presidente della Provincia di Pisa, facendo gli “onori di casa”, ha fatto intendere di condividere l'impostazione di Mazzeo esplicitando al contempo che “i territori della fascia occidentale hanno bisogno di attenzione e politiche attive” al fine di “riallinearsi con il resto della Toscana”.

Dopo gli interventi di Mazzeo e di Filippeschi, tuttavia, è stato il vicepresidente della commissione, Enrico Cantone, M5s, a portare un rilievo critico: “Sono bastati i primi due interventi per rendersi conto che la parola occupazione viene utilizzata solo per evidenziarne l’esistenza e la problematica, eppure non ho sentito proposte risolutive del problema stesso. Di contro si nota l’attenzione di entrambi nell’evitare con attenzione di pronunciare la parola Livorno come città ed amministrazione per poi parlare di Grande Pisa e conseguente unica metropoli inclusiva di Livorno per quanto riguarda Mazzeo, mentre Filippeschi ha evidenziato la separazione dichiarando che intende Livorno come area provinciale”. Cantone, che ha chiesto di “tenere in considerazione le istanze presentate dai sindaci”, ha inoltre aggiunto: “Non mancano poi richiami all’istituzione del pedaggio sulla Fi-Pi-Li e al gestore unico dei rifiuti. Il ridimensionamento delle Province ha purtroppo lasciato un vuoto istituzionale. Non dimentichiamoci adesso dei piccoli Comuni ed anzi permettiamo loro di sopravvivere con i Piu e rivedendo il fondo di solidarietà e il fondo di stabilità”.

Tra gli amministratori intervenuti, il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, quello di Calci, Massimiliano Ghimenti, l’assessore alle Attività produttive del Comune di San Miniato, Giacomo Gozzini, la vicesindaco di Santa Croce sull’Arno, Elisa Bertelli, e il consigliere comunale Stefano Mannari di Castellina Marittima. Pur con qualche distinguo, dagli amministratori locali è arrivata la richiesta di garantire lo sviluppo dei territori perché questo sviluppo - è stato detto - deve essere la “mission” principale della commissione. L’augurio è che il lavoro della commissione Toscana costiera possa avere una ricaduta concreta sulle amministrazioni locali e sui territori. E in merito alla fusione tra Comuni, se in alcuni casi essa è vista come necessaria, in altri è intesa e temuta come elmento non così positivo.

Per quanto riguarda la Camera di commercio, invece, sono intervenuti il presidente Walter Tamburrini e il vicepresidente Roberto Balestri, quest'ultimo anche presidente della Confesercenti. Sono poi intervenuti esponenti di altri soggetti tra cui la Cna. Era presente anche Federigo Federighi, presidente dell'Unione Industriali.

Nella sede del Rettorato la commissione ha quindi incontrato i rappresentanti degli istituti universitari pisani, tra cui il rettore dell'università di Pisa, Massimo Augello, il preside Vincenzo Barone della classe Scienze della Scuola Normale Superiore e dirigenti del Cnr e della scuola Sant'anna di Pisa. E' stato tracciato il quadro delle necessità e dell'importanza di legare la formazione accademica al mondo del lavoro e alle prospettive di sviluppo del territorio.

Svariati ed articolati i contributi portati nel corso della giornata da alcuni dei consiglieri regionali presenti.

Alessandra Nardini, Pd, ha chiesto di “non dimenticare il turismo e le infrastrutture” perché “questi sono elementi essenziali per lo sviluppo di Pisa e del suo territorio”.

Gianni Anselmi, Pd, ha parlato del Prs come di “occasione per scegliere uno schema di gioco che vuole dare forza ai territori” anche perché “dopo la soppressione delle Province stiamo lavorando alla definizione di ambiti territoriali nuovi”.

Andrea Pieroni, Pd, ha tra le altre cose evidenziato che “le fusioni si devono fare quando sono utili, non quando sono una camicia di forza”.

Anche Irene Galletti, M5s, ha posto l’attenzione sulle piccole realtà perché “la Toscana è fatta da loro” e “il grido di dolore dei sindaci dei piccoli Comuni non può essere superato da iniziative messe in campo dalla Regione” ricordando che “alla base delle fusioni deve esserci sempre il consenso”.

Francesco Gazzetti, Pd, ha invece sottolineato che “oltre la simpatica divisione dei campanili, che può rafforzare i rapporti personali, questi territori, che sono i territori della crisi, devono essere uniti nei loro obiettivi, al di là dei meccanismi di fusione o di unione”.

Alla visita a Pisa della commissione ha partecipato anche la consigliera Ilaria Giovannetti del Pd. (mc)

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

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