
I rifiuti destinati attualmente alla discarica di 'Casa Sartori' a Montespertoli troveranno un'altra destinazione appropriata all'interno del Piano d'ambito per i rifiuti dell'area Toscana Centro, già esecutivo.
È questa la risposta ai dubbi emersi nel corso di una conferenza stampa riguardante una campagna di Publiambiente sul corretto utilizzo dei cestini stradali oggi, giovedì 7 aprile.
La preoccupazione riguarderebbe la futura destinazione dei rifiuti una volta che la discarica di Casa Sartori, la sola dell'Empolese Valdelsa, avrà raggiunto il suo volume massimo e sarà avviata verso il piano di completamento.
Il sindaco di Montespertoli Giulio Mangani ha spiegato che i rifiuti del territorio sono gestiti all'interno di un piano d'ambito che comprende anche Firenze, Prato e Pistoia: insomma il piano avrebbe già preso in considerazione la chiusura della discarica di Montespertoli e il relativo 'surplus' di rifiuti che si verrà a creare, destinandolo ad altri impianti.
Inoltre la discarica è solo un polo di un'area che comprende anche un impianto di compostaggio e un centro di raccolta rifiuti che rimarranno funzionanti.
È necessario precisare che quella che definiamo 'chiusura' è in realtà l'inizio del piano di completamento che può durare anni.
Il completamento della discarica fu inizialmente previsto per fine anno, ma al momento non ci sono date ufficiali.
Mangani fa un'ultima considerazione: "Grazie alla raccolta differenziata è stato possibile ridurre di molto l'afflusso di rifiuti mantenendo in vita la discarica molto più tempo di quanto previsto dal precedente piano d'ambito".
Alessio Arrighi, dirigente dei servizi al territorio di Publiambiente spa, ha commentato in merito al completamento della discarica di Montespertoli:
“I tempi della chiusura di Casa Sartori, non riguardano l’impianto di compostaggio, ma solo lo spazio dedicato alla discarica di rifiuti indifferenziati. Stiamo lavorando per completare i volumi disponibili entro la fine dell’anno. Dopo la chiusura di Montespertoli, nell’attesa dell’entrata in funzione del termovalorizzatore di Case Passerini, ipotizzabile in 2/ 3 anni, i rifiuti indifferenziati prodotti nel nostro territorio saranno inviati presso gli impianti di trattamento meccanico biologico come quello di Montespertoli, di Prato e Case Passerini a Firenze. Una volta trattati, saranno quindi inviati alle discariche regionali come, ad esempio, Peccioli, Terranuova Bracciolini, Scapigliato in provincia di Livorno”.
Giovanni Mennillo
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