
“Come cambia la Regione Toscana. Le nuove istituzioni, le imprese, le aree rurali” è il titolo del convegno organizzato dalla Cia Toscana, Anci Toscana e Regione, in programma domani, venerdì 1 aprile (dalle 9.30), a Firenze, al Complesso “Il Fuligno” in via Faenza, 48.
Alle 12.30 verrà siglato un protocollo di collaborazione fra Cia Toscana e Anci Toscana
PROGRAMMA
Ore 9.30 – Apertura dei lavori con Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana; Patrizio Mungai Responsabile Agricoltura e sviluppo rurale di Anci Toscana, Sindaco del Comune di Serravalle Pistoiese
- ANCI E CIA TOSCANA A CONFRONTO PER UNA TOSCANA PIÙ SEMPLICE ED EFFICIENTE
- “Un nuovo protagonismo degli Enti locali nelle strategie di sviluppo delle aree rurali e della Regione Toscana”: Simone Gheri, Segretario Generale Anci Toscana
- “Le imprese agricole e le aree rurali di fronte al nuovo assetto istituzionale: aspettative, preoccupazioni, proposte”: Giordano Pascucci,Direttore Cia Toscana
- COME CAMBIA LA REGIONE TOSCANA
- “Lo stato generale di attuazione del riordino in Toscana”: Luigi Izzi, Responsabile Affari Istituzionali e delle Autonomie locali della Regione Toscana; “Il riassetto della governance in agricoltura”: Roberto Scalacci, Direttore Agricoltura e Sviluppo rurale della Regione Toscana
- Le nuove sfide per una pubblica amministrazione al servizio dello sviluppo economico e sociale della Toscana - Intervengono: Vittorio Bugli Assessore alle riforme istituzionali della Regione Toscana; Marco Remaschi Assessore all’agricoltura della Regione Toscana; Luca Brunelli Presidente Cia Toscana; Matteo Biffoni Sindaco di Prato e Presidente ANCI Toscana.
Ore 12.30 – Firma del protocollo di collaborazione ANCI – CIA Toscana
Più servizi e infrastrutture per migliorare la qualità della vita nella Toscana rurale, nel Protocollo siglato fra Cia e Anci
Il miglioramento della qualità della vita delle popolazioni rurali, promovendo tutte le possibili sinergie al fine di offrire ai cittadini di queste aree un adeguato sistema di servizi ed infrastrutture. E’ questo in sintesi l’obiettivo del Protocollo di collaborazione siglato quest’oggi a Firenze, fra Cia Toscana e Anci Toscana, a margine del convegno organizzato dai due enti con la Regione Toscana, dal titolo “Come cambia la Regione Toscana. Le nuove istituzioni, le imprese, le aree rurali”. L’accordo è stato firmato dai due presidenti: Luca Brunelli (Cia Toscana) Matteo Biffoni (Anci Toscana).
Con il protocollo anche l’attivazione di politiche di sviluppo innovative basate su nuovi progetti territoriali sinergici e su una semplificazione del sistema di relazioni tra Enti locali ed imprese in grado di promuovere, nel pieno rispetto delle regole, l’iniziativa imprenditoriale.
«Si tratta di un accordo molto importante per l’agricoltura toscana – sottolinea Luca Brunelli, presidente Cia Toscana – soprattutto in una fase di riordino istituzionale che avrà ricadute sui cittadini, imprese ed enti locali. Molti i temi in cui enti locali e mondo rurale interagiscono, dal consumo del suolo all’urbanistica e paesaggio; ma anche l’economia delle aree rurali e montane, i servizi e le infrastrutture. La Cia Toscana ritiene importante che il processo di riordino istituzionale avvenga dando piena continuità alle funzioni pubbliche e di servizio alla collettività, aumentandone l’efficienza e l’efficacia. In questo senso vogliamo che il riordino della governance rappresenti un’opportunità di sviluppo in grado di sostenere l’economia e le popolazioni delle aree rurali, anche valorizzando in pieno la sussidiarietà ed il ruolo attivo del sistema delle imprese agricole e forestali»
«Con questa intesa – commenta il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni -, Anci Toscana rafforza ulteriormente l’impegno nel settore agricoltura e forestazione. E’ uno dei primi e significativi frutti del tavolo permanente sul tema istituito qualche mese fa in seno all’associazione, ed ha l’obiettivo di collaborare ancor più strettamente con la Cia per la tutela e lo sviluppo di un comparto fondamentale per i nostri territori, per la loro storia, nonché per l’economia e l’identità dell'intera Toscana».
Con il Protocollo ANCI e CIA Toscana decidono di intraprendere una serie di attività incentrate sulla promozione dell’innovazione e del trasferimento della conoscenza nel settore agricolo; sul riordino e integrazione delle politiche urbanistico-paesaggistiche con il settore agricolo; sull’individuazione di nuovi strumenti di gestione del territorio; sull’incentivazione al sostegno delle politiche rurali delle aree marginali; semplificazione e fiscalità locale e valorizzazione e promozione della tradizione rurale, delle sue tipicità e della filiera corta.
Fonte: Cia Toscana
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