Casa, incontro positivo Anci-Regione. Ma ai sindaci non piace la società unica regionale

Matteo Biffoni

Non ha trovato il sostegno dei sindaci toscani la proposta di una società unica a livello regionale per le politiche abitative, proposta emersa ieri durante l'incontro del direttivo di ANCI Toscana con l'assessore della Regione Vincenzo Ceccarelli.
I Comuni toscani, come spiegano il presidente Anci Toscana Matteo Biffoni e il responsabile alla casa Luca Menesini, hanno fatto sentire la loro voce in materia di alloggi popolari, marcando come siano gli enti locali i soggetti in prima linea su questo delicato tema che, se non vedrà risposte concrete anche in termini economici di investimenti, rischia di divenire esplosiva, dato che sono oltre 28.000 le domande per l’assegnazione presentate ai Comuni della Toscana lo scorso anno.

“Abbiamo apprezzato la disponibilità e la volontà dell’assessore Ceccarelli a trovare soluzioni al problema nonostante le difficoltà di bilancio – dicono Biffoni e Menesini –. L’apertura al dialogo e a comprendere le delicate questioni legate alla casa che vivono i Comuni è un segnale importante. Riteniamo necessario che quanto prima il fondo per l’edilizia pubblica a carattere residenziale sia rimpinguato. Ad oggi la Regione garantisce 1300 nuovi alloggi in quattro anni e 1600 alloggi ristrutturati sempre in quattro anni. Riteniamo che sia necessario uno sforzo in più e siamo certi che la serietà e l’importanza che la Regione attribuisce al diritto alla casa ci consentirà di fare quel passo in avanti, nell’interesse di tante famiglie. Non siamo d’accordo, invece, con la società unica, mentre siamo disponibili a una revisione della governance. Per quanto riguarda le modifiche agli affitti e alle normative siamo pronti a un confronto sereno, pronti a dare una mano alla Regione per introdurre cambiamenti capaci di interpretare anche il cambiamento sociale in corso. Possiamo costruire un futuro dove il diritto alla casa riacquista concretezza e vogliamo farlo”.

Fra i temi affrontati nel corso del direttivo di Anci Toscana anche quello della revisione degli affitti per le fasce intermedie, revisione a cui i Comuni danno un via libera soltanto se i parametri saranno calcolati in base all’Isee, così da garantire equità. Inoltre ANCI chiede sia l’aumento del budget per il contributo affitto, che nel 2016 risulta inferiore al 2015; sia il piano di vendita degli alloggi nei condomini misti pubblico-privato, pratica che potrà essere semplificata dagli elementi di flessibilità che dovrebbero trovare accoglimento nella nuova normativa regionale.
Infine, è stato affrontato anche il tema dell'urbanistica, in particolare dell'aggiornamento della Legge 65, per il quale il vicepresidente Sergio Chienni ha rinnovato la richiesta di accogliere le proposte di modifica già presentate dall'Anci alla Giunta ed al Consiglio Regionale.

Fonte: ANCI Toscana

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