
Il 5 il 6 ed il 12 aprile la direzione dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino, con la collaborazione di STOP OPG, Conferenza BASAGLIA, Garante Diritti dei Detenuti, Associazione volontariato Penitenziario, Coperativa Sociale Minerva, Ass. Sportiva Lupi del Monte e RESO, apre quei cancelli che dovrebbero essere chiusi da più di un anno, per un’occasione di riflessione collettiva su cosa significhi restrizione della libertà personale, malattia mentale, dignità della persona.
Tre giorni di sovvertimento dell’approccio usuale al carcere: in questo caso il carcere non si esibisce né si proietta fuori ma si offre quale luogo di cittadinanza attiva ove si fa teatro, cultura e si divulga la scienza.
“Un lampo di teatro in tre quadri attraverso il quale tornare a pensare cosa è ‘umanicità’ ” ed un “entusiasmante ed insolito viaggio nell’astronomia e nell’immaginario collettivo,(…) un inedito esperimento di comunicazione della scienza”. Questo il programma della tre giorni che vedrà impegnati gli ‘uomini paralleli’ ‘del fuori’ e ‘del dentro’ in una possibile e necessaria convergenza.
Un’invenzione in un carcere in transito per abbattere simbolicamente il muro mentale che separa il di qua dal di là delle recinzioni e per affrancare i luoghi ove si segrega il diverso, perché matto e/o perché reo, dal senso di extraterritorialità rispetto alla comunità civile.
Tutte e tre le serate si svolgeranno nel cuore pulsante della struttura penitenziaria recentemente restaurata: l’androne della III Sezione, ospitata nelle originarie scuderie della splendida villa medicea Ambrogiana e saranno precedute da un aperitivo.
Fonte: Opg Montelupo Fiorentino
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