
No alle gravi ricadute in termini produttivi, di servizio e occupazionali. Queste le preoccupazioni di Cgil-Slc e Uilposte della Toscana sul progetto di riorganizzazione di Poste Italiane.
Le due organizzazioni sindacali chiedono garanzie all'azienda sul recapito a giorni alterni (che partirà a maggio, prima provincia in Toscana, ad Arezzo) e sul futuro del CMP di Sesto Fiorentino, di cui ad oggi ancora non esiste certezza.
Per questo Cgil-Slc e Uilposte hanno organizzato un presidio davanti a Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Regione Toscana, per chiedere un incontro urgente al presidente Enrico Rossi per impedire il grave depauperamento produttivo e occupazione che si verrebbe creare nel nostro territorio e che riguardano circa 10.000 lavoratori in Toscana.
Fonte: Ufficio Stampa Uil Toscana
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