
Ieri 15 Marzo 2016 ci ha lasciato Alberto Cecchi, per gli Amici ì Teppa. Alberto è stato il timoniere della Nazionale alla fine degli anni ’60 e inizio degli anni ’70 partecipando a Europei, Mondiali e Olimpiadi di Monaco nel 1972. Ha gareggiato per Canottieri Limite, Marina Militare Sabaudia e Vigili del Fuoco Ruini Firenze. A Sabaudia aveva molti canottieri amici tra i quali Giani e Melpignano, senza dimenticare tanti altri di quegli anni.
Dopo le Olimpiadi del 1972 a Monaco di Baviera, con la chiusura del Gruppo Sportivo Ruini Firenze, ha smesso di gareggiare ma a Limite, dove era nato e vissuto, spesso si vedeva lungo l’Arno a osservare gli allenamenti dei canottieri limitesi.
Ex Vigile del Fuoco di istanza 40 anni ad Empoli, Alberto ha praticato anche il Calcio sia come giocatore che come allenatore per tantissimi anni. Il Presidente Giuseppe Abbagnale, unitamente al Consiglio federale, al Presidente del Comitato Toscana della FIC Edoardo Nicoletti, a tutta la Società Canottieri Limite 1861 e a nome di tutto il canottaggio italiano, esprime le più sentite condoglianze alla Famiglia Cecchi per la scomparsa del caro Alberto.
Fonte: Canottieri Limite
IL CORDOGLIO DEL COMUNE DI CAPRAIA E LIMITE
L'Amministrazione Comunale tutta, a partire dal Sindaco Alessandro Giunti, si stringe attorno alla famiglia di Alberto Cecchi (il “Teppa” per gli amici) in questo momento di grande dolore e porge le proprie più sentite e sincere condoglianze.
Alberto Cecchi, nato a Limite sull'Arno (Capraia e Limite) il 13 Settembre 1943, è stato uno dei canottieri più titolati, avendo vinto due campionati italiani, nel 1964 e nel 1965, ed avendo preso parte a vari campionati europei ed alle Olimpiadi di Monaco di Baviera del 1972. In carriera, ha gareggiato per la Canottieri Limite, dove aveva mosso i primi passi tra i 12 ed i 14 anni sotto la guida del maestro Giacchino, la Marina Militare Sabaudia ed i Vigili del Fuoco Ruini di Firenze.
Dopo alcune prestigiose partecipazioni agli Europei alla fine degli anni Sessanta, ebbe l'occasione di partecipare alle Olimpiadi di Monaco del 1972, nella consueta postazione di timoniere, sul Quattro Con a bordo del quale sedeva un altro limitese, Antonio Baldacci, oltre a Pasquale Chiabai, Renzo Sambo e Claudio Padoan. L'equipaggio giunse undicesimo, in un clima surreale dovuto all'assalto compiuto da terroristi palestinesi ai danni della residenza della squadra d'Israele.
- Un allenamento a Domaso (CO) sull’otto in preparazione delle Olimpiadi del ’72, al Timone Alberto Cecchi
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