
Una maxi operazione di ripulitura dalle migliaia di 'graffiti' che deturpavano gli interni del Campanile di Giotto a Firenze, accompagnata da un'operazione di prevenzione 'digitale' di nuove scritte da parte dei visitatori mediante l'installazione di lavagne digitali dove poter lasciare la propria testimonianza senza danneggiare il monumento. E' il piano messo in campo dall'Opera del Duomo per proteggere la celebre torre dagli innumerevoli sfregi che i turisti hanno compiuto nel corso dei decenni sulle sue pareti per lasciare tracce della loro visita. "Si tratta del primo vero grande intervento di rimozione delle scritte e degli atti vandalici eseguito sul Campanile di Giotto che versava in condizioni di degrado e sporcizia - spiega Beatrice Agostini, architetto dell'Opera - che ha permesso la rimozione di tutte le scritte non storicizzate che erano presenti sul monumento e sui vari tipi di supporto: sul marmo, sulla pietra, sul laterizio e sul legno. E all'inizio del prossimo anno, ci occuperemo anche della Cupola del Brunelleschi". Gli interventi di conservazione saranno effettuati da ora in poi su base annuale.
Studenti sorpresi a scrivere sul Campanile di Giotto
Alcuni studenti in visita sul campanile di Giotto sono stati colti sul fatto mentre scrivevano frasi sulla storica campana. E' successo proprio mentre era in corso la presentazione di un'operazione di ripulitura dalle scritte all'interno del monumento. I ragazzi sono stati segnalati e bloccati dal personale di vigilanza dell'Opera del Duomo. E' stata avvertita la polizia che li aspetta per verifiche all'uscita dal campanile. L'Opera del Duomo sta valutando se presentare denuncia per danneggiamento. Che è, però, di impatto limitato: come ha spiegato l'architetto responsabile dell'operazione di recupero, Beatrice Agostini, la campana settecentesca esposta all'interno della torre "è l'unica parte degli interni del campanile non ancora sottoposta a ripulitura: lo sarà a giugno, e in quell'occasione toglieremo tutte le scritte, incluse quelle di oggi".
Dall'Opera di Santa Maria del Fiore: "Campanile di Giotto: non scrivete sui muri, lasciateci il vostro messaggio digitale che sarà conservato nei secoli"
“Benvenuti nel Campanile di Giotto! Da secoli conserviamo capolavori: da oggi le scritte sui muri saranno subito rimosse, ma se ci lasciate il vostro messaggio digitale lo conserveremo per sempre, come un’opera d’arte”.
Non è uno scherzo ma un’iniziativa dell’Opera di Santa Maria del Fiore che prova ad utilizzare i nuovi strumenti digitali come deterrente agli atti vandalici che deturpano i monumenti del Duomo di Firenze.
Da oggi, i visitatori che saliranno sul Campanile di Giotto troveranno al primo, terzo e quarto livello delle postazioni con su cui, grazie a una applicazione creata appositamente, dal nome Autography, potranno lasciare il proprio messaggio digitale. La App consentirà di personalizzare le scritte digitali nei vari stili (penna, pennarello, pennello, spray e matita) colori e superfici.
Non solo, a differenza delle scritte sui muri, che saranno cancellate in breve tempo, quelle digitali saranno scaricate, catalogate e conservate nell’Archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dove sono custoditi i documenti di sette secoli di vita dell’Opera: dalla costruzione della Cupola del Brunelleschi ai registri dei battezzati tra cui figurano nomi illustri come quelli di Amerigo Vespucci o della Gioconda. Le persone che utilizzeranno Autography potranno ricercare il proprio messaggio sull’apposita sezione del sito che raccoglie tutti i messaggi inviati all’Opera del Duomo: http://autography.operaduomo.firenze.it/.
Nei giorni precedenti a mercoledì 16 marzo, sono stati fatti dei test per mettere a punto il sistema che ha dato ottimi risultati, ben 380 persone hanno utilizzato i tablets per inviare i loro messaggi.
L’obiettivo di questa iniziativa è di sensibilizzare i visitatori contro gli atti vandalici, ma allo stesso tempo di dare la possibilità di lasciare una testimonianza, un segno “eterno” della propria visita, senza danneggiare i monumenti e le opere d’arte. “Questo spostamento dal reale al digitale genera una nuova situazione - spiega Alice Filipponi social media manager dell’Opera del Duomo - Autography è il primo caso di sensibilizzazione contro i graffiti che promuove i graffiti stessi, ma in una accezione altra, in una ‘dimensione altra’, quella del digitale”.
Ogni anno i monumenti dell’Opera del Duomo di Firenze, in particolare il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi, sono oggetto di atti vandalici, scritte e graffiti sui muri, che rappresentano una minaccia per questo straordinario patrimonio culturale, e la loro eliminazione costituisce un elevato costo per l’Opera.
Per questo la prima fase del progetto è consistita in un’importante intervento di pulitura e manutenzione generale degli interni del Campanile di Giotto, eseguita dai restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore, deturpati da scritte e graffiti, ma anche da lesioni sui muri, scagliature delle pietre, muffe e guano. “Si tratta del primo vero grande intervento di rimozione delle scritte e degli atti vandalici eseguito sul Campanile di Giotto che verteva in condizioni di degrado e sporcizia - spiega Beatrice Agostini, architetto dell’Opera del Duomo e Responsabile dei restauri e delle manutenzioni - che ha permesso la rimozione di tutte le scritte non storicizzate che erano presenti sul monumento e sui vari tipi di supporto: sul marmo, sulla pietra, sul laterizio e sul legno. Dopo il Campanile di Giotto, all’inizio del prossimo anno, sarà la volta della Cupola del Brunelleschi”
“Per garantire lo stato di conservazione del Campanile di Giotto e degli altri monumenti, d’ora in poi abbiamo programmati interventi annuali di manutenzione” - prosegue Beatrice Agostini. Un’attività costante, come non era mai stato fatto prima d’ora, in modo da mantenere nelle migliori condizioni possibili questi tesori dell’umanità”.
- L’app per dei ‘messaggi digitali’ sul Campanile del Duomo
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