Chiusa l'indagine interna alla commissione Ambiente

Una “situazione ambientale avversa”, di “rilevante portata”, affrontata dagli organismi competenti “dovendo fare i conti anche con il lascito di un sistema gestionale ereditato dal passato” e che richiede un “profondissimo e radicale cambiamento”.

Quel che è accaduto in Laguna, nell’estate 2015, è stato un “concatenamento di eventi naturali eccezionali, rispetto ai quali gli interventi posti in essere, alla luce dei fatti, non sono stati risolutivi”. Queste le conclusioni contenute nella relazione finale dell’indagine conoscitiva sul disastro ambientale ed economico di Orbetello che la commissione Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), ha condiviso all’unanimità.

Il testo, frutto di un lungo e articolato lavoro iniziato proprio nei giorni immediatamente successivi all’eccezionale moria di pesci, sarà portato in Consiglio anche per dare il “giusto risalto a mesi di incontri, audizioni, acquisizione di dati, studi, ricerche, informazioni e documentazione” ha osservato il coordinatore del gruppo di lavoro Francesco Gazzetti (Pd).

“Non sarà un testo da tenere in un cassetto o di sola consultazione. È, ed era nelle nostre intenzioni fin dall’inizio, una relazione dettagliata da cui emergono criticità ed osservazioni obiettive”. Non ultime quelle rilevate dal consigliere Giovanni Donzelli (Fdi) e relative alle “tempistiche di avvio del pompaggio”.

Al di là di quanto lo stesso sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ha dichiarato sull’inversione del flusso di acqua, le azioni intraprese “non sono la causa o l’origine principale” di quanto si è verificato in Laguna. Sono stati “tentativi” in risposta ad una situazione “eccezionale”, utilizzando “competenze e dotazioni a disposizione”.

A condizioni climatiche generali mutate, il rischio che eventi simili si ripetano e perdano il carattere di straordinarietà, è crescente.

La relazione si concentra quindi su tre punti principali: un programma di gestione delle emergenze, la gestione futura della Laguna, una riflessione complessiva sui cambiamenti climatici.

Punti su cui si chiederà una “attenzione” da parte del Consiglio regionale per “intervenire con efficacia” qualora il sistema lagunare registrasse una crisi, anche attraverso un “ricorso urgente ai fondi già stanziati” per la “manutenzione delle pompe e delle imbarcazioni”.

Al Comune di Orbetello si riconosce la necessità di un “sostegno immediato ed attivo” da parte della Regione, che sarà chiamata a svolgere un “ruolo di riferimento”. Individuare prassi e procedure per la gestione dell’emergenza resta l’obiettivo da raggiungere nell’immediato. Ma si guarda anche al futuro e ad un “sistema gestionale definitivo e soprattutto ordinario”.

Tra i risultati attesi dal lungo lavoro di indagine, anche quello di “avvio di una forte riflessione” sul tema dei cambiamenti climatici, ultimo dei tre punti da portare all’attenzione dell’Aula.

“Vorremmo – ha rilevato Gazzetti – proporre la nostra regione come luogo di dibattito, approfondimento e proposta concreta”.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana

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