
Intorno alla mezzanotte del 7 marzo 1944 la Guardia Nazionale Repubblicana e i Carabinieri cominciarono a ricercare antifascisti comunisti, cattolici, ma anche piccolo borghesi che si erano espressa contro il sistema fascista.
Furono arrestate 30 persone tra cui pochi con ruoli "politici" di opposizione al regime, ma molte persone con ruoli di riferimento per la popolazione come il medico di paese, il barbiere o l'impiegato dell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Gli arrestati il giorno seguente furono portati alla Stazione di S.M. Novella di Firenze per essere caricati su uno dei molti treni blindati verso Mauthausen. Nove persone riuscirono per varie circostanze a non partire, ma per ventuno di loro il viaggio verso l'Austria e la sofferenza fu inevitabile. Solo cinque persone saranno liberate dal campo il 5 Maggio 1945.
La città di Montelupo ricorda questi eventi con alcuni appuntamenti.
Questa mattina i ragazzi dell’Istituto Baccio da Montelupo hanno organizzato uno spettacolo musicale alternato a letture. Hanno poi incontrato i familiari dei deportati per ascoltare il racconto di un’esperienza che ha segnato in modo indelebile le loro vite.
La guerra è una ferita ancora aperta nel nostro territorio, che in modi e tempi diversi ha avuto ripercussioni drammatiche. È per questo che giovedì 10 marzo alle 21.30 presso MMAB, piazza Vittorio Veneto 11 si terrà lo spettacolo/lettura “PERCORSO MEMORIA - L'Eccidio dimenticato del Padule di Fucecchio" aperto a tutta la cittadinanza a cura del Gruppo FDMDB di Fucecchio
Ovviamente l’intento non è quello di accomunare eventi diversi, ma di far emergere la dinamica dell’odio e della morte che ha caratterizzato la Seconda Guerra Mondiale.
Domenica 13 marzo è poi prevista la commemorazione delle vittime. Alle ore 11,00 è prevista la messa a cui seguirà un omaggio alla lapide collocata presso il palazzo comunale con letture a cura dei ragazzi del Consiglio Comunale dei Ragazzi
«I ragazzi questa mattina hanno incontrato i familiari dei deportati. Un appuntamento che ha sempre un grande impatto emotivo: un’esperienza raccontata da chi ne è stato testimone è certamente più vivida e potente che se letta sui libri di scuola. – afferma l’assessore alla memoria, Simone Londi - Tuttavia la sola ondata emotiva rischia di dare una visione parziale di quello che accadde. Ecco perché cerchiamo di portare avanti le due attività di pari passo e di coinvolgere il più possibile gli studenti delle scuole medie. È questo il momento in cui comincia a formarsi uno spirito critico ed è compito delle istituzioni offrire gli strumenti perché ciò accada.
Pochi giorni fa i membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno incontrato il figlio di Carlo Castellani; anche questa occasione è stata particolarmente intensa e tutti i partecipanti hanno dimostrato interesse e partecipazione. Molti di loro sono curiosi di comprendere e capire quanto è accaduto in passato, tanto più se ha interessato la comunità in cui vivono»
Per informazioni sulle iniziative a.bellucci@comune.montelupo-fiorentino.fi.it; 0571/917552
Fonte: Comune di Montelupo Fiorentino - Ufficio Stampa
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