Taglio del nastro a Balnearia con Giani e Ciuoffo

L'inaugurazione di Balnearia

Taglio del nastro questa mattina e giro delle Autorità per l’apertura della 17° edizione di Balnearia e 36° Tirreno CT alla presenza di molti rappresentanti istituzionali: oltre al Sottosegretario Ferri hanno preso parte all’inaugurazione il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, l’assessore regionale alle attività produttive   Stefano Ciuoffo, il consigliere regionale Giacomo Bugliani, l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Carrara Riccardo CoppolaElena Mosti assessore attività produttive del Comune di Massa e il Sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti, un folto gruppo di rappresentanti istituzionali che ha voluto testimoniare la vicinanza della politica a due settori produttivi di primaria importanza per la Regione e per il Paese,  gastronomia, cucina e ristorazione per Tirreno CT e sviluppo turistico costiero con Balnearia.

Sul settore balneare grava da tempo la scure dell’ormai tristemente famosa “Bolkenstein”: è del 25 febbraio scorso il pronunciamento della Corte Europea che ha giudicato  ''contraria al diritto europeo'' la norma sulla proroga automatica fino a tutto il 2020 delle concessioni balneari, notizia che rimette in allarme tutte le organizzazioni sindacali del settore, riunite per l’occasione proprio a Balnearia il 1° marzo, dove a partire dalle 10.00  si analizzerà questa decisione anche alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali Enrico Costa, oltre che di Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria,  Andrea Corsini, Assessore Turismo Regione Emilia Romagna e Marco Scajola, Assessore Urbanistica Regione Liguria. Il settore impiega oltre 30.000 aziende ed è urgente arrivare ad  una soluzione legislativa che garantisca la salvaguardia di queste aziende per non rischiare una situazione ancora più difficile sul fronte della mancanza di investimenti causati dalla mancanza di garanzie per il futuro.

Nel corso del giro fatto in questa occasione alcuni espositori produttori di attrezzature per gli stabilimenti balneari, hanno voluto esprimere le proprie forti preoccupazioni ai politici presenti, ricordando come anche  attività che vantano una lunga tradizione e garantiscono  un alto livello qualitativo “Made in Italy” rischiano di chiudere i battenti a causa del progressivo fermarsi, da parte degli stabilimenti balneari, di ogni investimento che non sia strettamente necessario. A questo proposito l’Assessore Stefano Ciuoffo ha spiegato come la Regione Toscana si sia fatta pienamente carico del problema, del quale comprende l’urgenza e la gravità.

La Regione ha fra l’altro concordato con i Comuni interessati, e presentato al Governo, una proposta per gli affidamenti delle concessioni da sei a venti anni alle aziende disposte ad investire  sul territorio demaniale, in modo che ci siano delle ricadute positive sulle coste interessate in termini di occupazione e sviluppo turistico, data l’urgenza di arrivare ad una soluzione legislativa adeguata che regolamenti il settore. Inoltre, proprio il 25 febbraio scorso Il Presidente Enrico Rossi  ha ribadito la necessità di continuare a chiedere alla Commissione europea la non applicabilità della Direttiva servizi agli stabilimenti balneari italiani e la disponibilità a sostenere il negoziato sul doppio binario.

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Ferri: "Sui balneari il governo farà sentire la sua voce in Europa"

"Il Governo farà sentire ancora la propria voce in Europa per tutelare questo settore, i nostri imprenditori e le aziende che investono sul nostro territorio. Le regole di questo settore devono essere riscritte tenendo conto degli investimenti, delle esigenze e dei sacrifici degli imprenditori, valorizzando il loro lavoro ed evitando di frenare un settore economico strategico per l'economia del nostro Paese". Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri riferendosi alle attività dei balneari, alla cerimonia di apertura della diciassettesima edizione della Fiera Balnearia, organizzata a Marina di Carrara. "L'Italia - ha sottolineato Ferri - ha le sue peculiarità e l'investimento di molti imprenditori nel settore balneare merita alta considerazione e garantisce al nostro Paese un'offerta molto competitiva e attraente sia per i turisti italiani che stranieri, che ogni anno accorrono sulle nostre coste per godere delle bellezze paesaggistiche, dei servizi balneari e della ristorazione italiana che da sempre sono un marchio di garanzia riconosciuto in tutto il mondo. Dietro l'attività balneare ci sono la storia e il sacrificio di molte persone, di famiglie che da generazioni si tramandano l'attività e che, con impegno e determinazione, contribuiscono alla crescita economica del settore e alimentano un indotto molto importante per l'economia nazionale. Non possiamo disperdere tutto ciò", ha concluso il sottosegretario.

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