Pianeta Galileo: lezioni a due voci, piante e animali, sensibili e coscienti

Pianeta Galileo a Siena nel 2014

Girasoli che giocano, radici che si spostano in cerca dell’acqua che scorre, piante di fagiolo che ‘combattono’ alla conquista di un palo sul quale arrampicarsi. E ancora scimmie e pulcini che fanno matematica, pappagalli che ballano, corvi a caccia di vermi che costruiscono uncini. Questi i soggetti di alcuni filmati che gli scienziati Stefano Mancuso e Giorgio Vallortigara, moderati dal filosofoFelice Cimatti, hanno mostrato, questa mattina, nell’auditorium del Consiglio regionale, in occasione della lezione a due voci “Mente vegetale e mente animale”, ad una platea di studenti del liceo Vasari di Figline Valdarno, dell’Istituto Machiavelli Capponi, del liceo Agnoletti di Campi Bisenzio, del Gobetti-Volta.

L’obiettivo era dimostrare che anche piante e animali sono dotati di mente, diversa da quella umana, che il mondo animale è pieno di intelligenza e che intelligenza e sensibilità sono diffusi anche nel mondo delle piante. Dalla discussione è emerso quanto sia precario e ingiustificato il posto di privilegio che l’Homo sapiens assegna a se stesso, all’interno del mondo naturale. Mancuso è entrato nel dettaglio del mondo e della sensibilità delle piante, mostrandone la ricchezza di attività cognitive. Lo stesso ha fatto Giorgio Vallortigara sul fronte del mondo animale, mettendo in evidenza le capacità cognitive e sensoriali di scimmie, pulcini, pappagalli e corvi.

Tra gli spunti di riflessione sono emersi: la presenza di tanti tipi di menti, le domande “cosa diventa il mondo naturale se consideriamo questa molteplicità di forme di vita e di pensiero?” e ancora “mangiare carne e quindi uccidere gli animlai come è possibile se questi sentono?”

A margine dell’incontro il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani ha ribadito che “la scienza moderna ha acquisito che la mente umana non è l’unica prioritaria rispetto anche a forme embrionali”. “Nel mondo animale e vegetale – ha detto Giani – i concetti di mente, sensibilità e reazioni che appaiono sfociare da capacità cognitive sono sempre più diffuse”. “La Toscana – ha concluso il presidente – non è solo regione di cultura e arte, ma anche di scienza”.

Quello di oggi è stato il primo appuntamento di un ciclo di tre lezioni a due voci, nel programma di Pianeta Galileo, la rassegna di cultura scientifica promossa dal Consiglio regionale. La prossima tappa sarà il 2 marzo nel plesso universitario di Siena con “Buon compleanno Rosetta!” di Cesare Barbieri e Giampaolo Preti. L’evento tratterà della partecipazione italiana alle esplorazioni spaziali. L’ultima iniziativa, ancora da definire nei dettagli, chiuderà la rassegna e avrà luogo a Pisa.

Fonte: Consiglio regionale della Toscana - Ufficio stampa

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