Bardelli (FdI-AN): "Il consiglio comunale respinge il mio odg a favore dei disabili e delle loro famiglie"

Elena Bardelli
Elena Bardelli

Il Consiglio Comunale di Serravalle Pistoiese, riunitosi lunedì 22 febbraio, ha respinto l'Ordine del Giorno presentato dalla sottoscritta contro le nuove disposizioni per il calcolo dell'ISEE delle famiglie con persone disabili, con il voto contrario e compatto della maggioranza.
Nel 2014 è stato introdotto dal Governo Renzi il nuovo sistema di calcolo per l’ISEE, l‘indicatore della situazione economica equivalente utile per usufruire di prestazioni sociali o tariffe agevolate.

Le novità però si sono rivelate fin da subito una vera e propria ingiustizia per i disabili, poiché includono le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento nel calcolo del reddito totale del contribuente. Il TAR del Lazio, a cui hanno fatto ricorso alcune associazioni di famiglie con disabili a carico, con tre consecutive sentenze ha definito illegittimo l’inserimento delle pensioni di invalidità e delle indennità di accompagnamento nel computo dell'ISEE sulla base della volontà originaria del legislatore, che aveva introdotto questi aiuti economici a titolo indennitario. Il Governo italiano ha fatto appello al Consiglio di Stato chiedendo vergognosamente la sospensiva della decisione del Tribunale Amministrativo; ma il 17 settembre 2015 il Consiglio ha dato torto all'Esecutivo negando la sospensiva delle sentenze, che quindi rimangono vincolanti. Recentemente Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale ha presentato un emendamento alla Legge di Stabilità per escludere dal calcolo dell'ISEE quelle che sono solo provvidenze a sostegno della invalidità e disabilità e che quindi non possono mai costituire reddito, ma il Governo si è opposto continuando sulla strada dell'evidente ingiustizia.

Nell'Ordine del Giorno avevamo impegnato il Sindaco e la Giunta a chiedere che la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministro del Lavoro apportassero le necessarie correzioni al DPCM n. 159 del 2013, secondo le tre sentenze del TAR del Lazio; a rispettare queste sentenze, diventate immediatamente esecutive, e a determinare adeguate soglie di accesso ai servizi rivolti alle persone con disabilità grave e non autosufficienti; a coinvolgere in questa iniziativa anche le Amministrazioni Locali limitrofe al fine di garantire lo stesso accesso in tutto il territorio provinciale. L'Assessore Querci ha motivato il respingimento del documento, sostenendo che il Comune è obbligato a rispettare le leggi nazionali e che non può sostituirsi ai cittadini per la compilazione dell'ISEE. Scusi tanto la domanda, Assessore: ma il Consiglio di Stato per chi decreta che le sentenze del TAR sono da eseguire, se non per gli enti erogatori di servizi a pagamento sulla base della presentazione di detta certificazione, tra i quali rientrano anche i Comuni?

Queste direttive non bastano? E ci risulta che i pronunciamenti del Tribunale Amministrativo siano cogenti e validi per tutto il territorio nazionale. È vero poi che gli uffici comunali non sono tenuti a compilare l'ISEE, ma un Ente comunale che accetta da invalidi o dai loro familiari i modelli già compilati, senza prima informare dell'esistenza di queste sentenze a loro favore, inganna le persone più deboli giocando sulla loro pelle. È inutile che la Giunta si dichiari sensibile ai problemi dei soggetti più svantaggiati, se poi i fatti non corrispondono mai alle parole. Prima di intervenire con i contributi sociali e con i progetti comunali, occorre garantire a queste persone ciò che è loro dovuto, ossia gli strumenti necessari per soddisfare i bisogni essenziali e raggiungere un tenore di vita dignitoso. Un'Amministrazione credibile è quella che lotta a fianco dei cittadini per veder riconosciuti i propri diritti, anche contro le disposizioni governative quando queste si rivelano inique.

In sede di Consiglio ci è stato detto che tale tema non può essere monopolizzato da insegne o da bandiere politiche. È vero. Infatti il testo è stato ricalcato da un Ordine del Giorno presentato da diverse forze politiche al Consiglio comunale di La Spezia, governata da una Giunta di centrosinistra, dove è stato approvato con larga maggioranza. Non sarà che a Serravalle invece, checché se ne dica, le motivazioni ideologiche prevalgono perfino sulla dichiarata (ma poco manifestata) attenzione alle questioni sociali?

 

Fonte: Elena Bardelli, consigliere Comunale FdI-AN

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