
Mostrare quanto sia precario e ingiustificato il posto di privilegio che l’homo sapiens assegna a se stesso all’interno del mondo naturale.
Questa la sfida che gli scienziati Stefano Mancuso e Giorgio Vallortigara affronteranno nella lezione a due voci dedicata a “Mente vegetale e mente animale”. L’evento si tiene giovedì 25 febbraio, alle 11, in auditorium a palazzo Panciatichi (via Cavour, 4).
A coordinare la lezione dei due professori ci sarà il filosofo Felice Cimatti che ha collaborato con entrambi e si è occupato dei linguaggi e dell’intelligenza animale. A portare i saluti del Consiglio regionale sarà il presidente Eugenio Giani.
La mente umana è stata a lungo considerata l’unica mente esistente in natura. Come scrive Cimatti: “Le ricerche di Vallortigara hanno mostrato come quelle che sembravano capacità cognitive solo umane, o al massimo dei primati, sono in realtà presenti anche in animali che il pregiudizio considera stupidi e ottusi, ad esempio le galline”.
“Lo stesso lavoro – continua il filosofo – sta facendo sul versante vegetale, Stefano Mancuso”, che “mostra come intelligenza e sensibilità siano diffusi anche nel mondo delle piante”.
Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di tre lezioni a due voci, inserito nel programma di Pianeta Galileo, la rassegna di cultura scientifica realizzata dal Consiglio regionale, giunta quest’anno alla dodicesima edizione.
Il secondo evento “Buon compleanno, Rosetta!” con gli interventi di Cesare Barbieri e Giampaolo Preti, in programma il 2 marzo a Siena, nel plesso universitario, tratterà della partecipazione italiana alle esplorazioni spaziali. A concludere la rassegna sarà la terza lezione, ancora da definire nei dettagli, che avrà luogo a Pisa.
Fonte: Consiglio regionale della Toscana
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