Previsioni meteo a medio termine 24 febbraio - 4 marzo

Un cordiale saluto a Tutti!

Stando agli aggiornamenti odierni, i modelli propendono per un periodo ancora decisamente instabile, a tratti perturbato, con ulteriori accumuli nevosi in appennino e precipitazioni talvolta abbondanti nelle restanti zone. Un contesto ben lontano dai primi vagiti primaverili che ci dovremmo aspettare con l'inizio della stagione meteorologica di riferimento, ma che negli ultimi anni ha visto nel mese di marzo il viatico precipitativo dominare su quello anticiclonico.

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Scendiamo nel dettaglio previsionale partendo dalla giornata di giovedì, con un nuovo fronte instabile in transito sulla Toscana, dispensatore di nuove precipitazioni, durante le ore centrali della giornata e che farà da apripista ad un peggioramento più importante, che andrà a profilarsi nel prossimo fine settimana.

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Infatti con la discesa trasversale verso la penisola Iberica di un nucleo artico e la successiva collocazione sulle Isole Baleari, la Toscana si troverà colpita dal flusso depressionario in risalita da sud-ovest, con frequenti rovesci e temporali, più probabili sulle province centro-meridionali della regione. Decisiva sarà infatti la reale collocazione del minimo depressionario, basteranno 50 km in linea d'aria più a sud o a nord per pilotare le precipitazioni sulle zone costiere, inibendo quasi del tutto le zone interne, magari solcate da moderate raffiche da sud-est, figlie della rotazione ciclonica antioraria della depressione.

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Certamente ne sapremo di più nel prossimo aggiornamento di venerdì, ma quel che è certo è la naturale conseguenza del fronte, che da lunedì prossimo, traslerà sulla nostra penisola, rendendo ancora il clima instabile, e permettendo solo a metà settimana una timida pausa delle precipitazioni prima di un nuovo nucleo depressionario, pronto a scivolare sulla nostra penisola a partire da giovedì 3 marzo.

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Chiusura dello step previsionale con la perpetuazione del flusso zonale nord-atlantico a cui si aggiungerà un moderato apporto artico-marittimo, responsabile del ritorno della neve a quote medie in Appennino, e che potrebbe concedere ma siamo oltre le 240 ore, una breve pausa dei fenomeni attorno al primo fine settimana di marzo, ma consideriamola un'ipotesi davvero remota per non dire fantasiosa.

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Le temperature dopo i rialzi degli ultimi giorni torneranno a scendere, mantenendosi nelle medie del periodo, mentre i venti saranno spesso protagonisti, specie nei giorni intermedi tra un fronte e quello successivo, con raffiche sia di Grecale che di Levante, più probabili domani, nella giornata di sabato 27, domenica 28 e martedì 3 marzo.

Appuntamento a venerdì prossimo con il prossimo aggiornamento.

State Sereni!

Baldacci Gordon